Il fatto che molti artigiani siano obbligati a cambiare il proprio veicolo commerciale per evitare le restrizioni alla mobilità in cui incorrono i veicoli particolarmente inquinanti “ci preoccupa perché vorrebbe dire mettere in grande difficoltà molte imprese del trasporto e della logistica o semplicemente imprese che utilizzano i propri mezzi“. Lo ha detto Marco Accornero, segretario generale Unione Artigiani Milano, a margine della giornata conclusiva del Forum Economia Urbana 2024 organizzato dal Comune di Milano, in merito alla possibile introduzione di limiti più stringenti per quanto riguarda le emissioni dei veicoli che possono circolare in città.
“È un tema che abbiamo sempre posto perché il cambio di un autoveicolo, soprattutto di un furgone attrezzato, comporta un dispendio enorme di risorse” ha aggiunto. “Non siamo contro una visione che tenga conto dell’ambiente e del risparmio energetico e dell’aria che respiriamo, però – ha concluso – anche qui bisogna fare scelte moderate e che siano sopportabili dal punto di vista economico”. “Questi cambiamenti hanno risvolti positivi e negativi. Riscoprire la città a piedi sicuramente è una ricchezza per le nostre attività di prossimità, occorre però che queste riforme, queste modifiche tengano presente anche la necessità della logistica e dei trasporti. Quindi diciamo che i piani possono funzionare se fatti con la dovuta moderazione e intelligenza e non con scelte solamente ideologiche”.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845