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Il commento di Luciano: anticipi della 23a giornata di serie A

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Venerdì allo Stadio di via del Mare l’incontro tra Lecce e Fiorentina, partita davvero interessante e pirotecnica vinta alla fine con merito dalla squadra pugliese di D’Aversa, al termine di quasi 5’di recupero. Pazzesco soprattutto il finale, con i padroni di casa che hanno la meglio (3-2) contro i viola di Italiano: al 90′ il punteggio era di 1-2, poi il recupero con le reti di Piccoli Dorgu che ribaltano tutto, e regalano tre punti pesantissimi ai giallorossi. Un finale thriller, dopo un match ricco di occasioni: ben tre volte i legni hanno tremato su tiri del Lecce, e una volta su acrobazia per i viola, con traversa del neoacquisto Belotti. Rimonta della Fiorentina nella ripresa (Mandragora e Beltran, il secondo gol su erroraccio clamoroso di Falcone) dopo il vantaggio di OudinItaliano sembrava a un passo dal ritorno al successo, invece trova un’altra pesante sconfitta: la terza nelle ultime quattro in campionato, senza contare la Supercoppa. Ora la zona Champions rischia di sfuggire, e invece il Lecce respira.
Pomeriggio di sabato, prime ad af confrontarsi Udinese e Monza, con esito senza reti in un Bluenergy Stadium riempito a metà, dopo la squalifica della curva dell’Udinese per gli insulti razzisti a Maignan. I padroni di casa non vanno oltre lo 0-0 contro un Monza decisamente più tranquillo in classifica: i bianconeri ci provano di più, sbattono su Di Gregorio e non riescono a tornare al successo. Risultato che sta stretto all’Udinese: per quello che si è visto in campo, ma soprattutto per una classifica complicata: i ragazzi di Cioffi restano in piena zona retrocessione.
Empoli e il Genoa lottano ma non riescono a trovare il gol: anche al Castellani termina 0-0. La partita si è sviluppata sui binari di una notevole intensità, con pochi episodi degni di nota. I toscani non riescono a fare il colpaccio ma danno l’idea di avere notevole grinta, mente i rossoblù non strappano 3 punti che avrebbero alimentato i sogni europei.
Milan - Frosinone 3-2, gol di  Jovic
Milan – Frosinone 3-2, gol di  Jovic
Ancora un Milan da palpitazioni fino ai minuti finali, a Frosinone. I rossoneri espugnano lo Stirpe ma con grande fatica e salvati dal solito Jovic, che sembra aver riesumato quella che una volta chiamavano “zona Cesarini”, ovvero risultati aggiustati o agguantati in extremis. Un’incornata di Giroud illude i rossoneri, ma il Frosinone c’è, eccome. E con la decima rete di Soulé e il gol del capitano Mazzitelli alza la voce, canta e sogna un successo clamoroso. Per 7 minuti i ciociari sono avanti, Leao e compagni apparentemente al tappeto. Ma da una sponda dell’eterno Giroud nasce il 2-2 di Gabbia che smorza l’entusiasmo casalingo. Jovic entra e impiega circa un minuto per completare la rimonta, trovandosi subito al posto giusto. Pioli ora può godersi il Derby d’Italia, sperando di accorciare la distanza dalla vetta. Nono risultato utile consecutivo per il Milan. Ennesima beffa contro le big per Di Francesco, che però può essere fiero dei suoi ragazzi.
L’ultimo match in serata con il derby emiliano, tra Sassuolo e Bologna, si risolve con la vittoria (4-2) dei rossoblu di Thiago Motta al termine di una partita divertente e ricca di emozioni da ambo le parti. Al termine di una rimonta mozzafiato, il Bologna s’impone in casa su un Sassuolo per nulla remissivo nella prima parte di gara, tanto da essere andato due volte in vantaggio e restarci fino al 73′, grazie agli acuti di Thorstvedt Volpato, ma poi rimontati nel finale grazie ai colpi di FabbianFerguson Saelemaekers. Atalanta agganciata, almeno momentaneamente, al 4° posto a 36 punti. I neroverdi, fermi a quota 19 e totalmente spariti fisicamente nella seconda metà di ripresa, devono iniziare a guardarsi attentamente alle spalle.
Finisce qui la serie degli anticipi per la giornata 23, oggi altre 4 partite a partire dalle 12,30 con Torino-Salernitana, poi Napoli-Verona, Atalanta-Lazio e chiusura col gran gala serale del derby d’Italia, tra Inter e Juventus. Partita attesissima, quanto importante più sul piano del prestigio e dell’autostima che su quello di un risultato che potrebbe determinare sia l’ennesimo sorpasso (comunque ancora provvisorio in vista del recupero tra Inter e Atalanta), sia l’allungo della capolista, che si porterebbe a +4, dando però un duro colpo alle speranze residue non tanto della Juventus stessa, quanto degli inseguitori più distanti, oggi i rossoneri di Pioli.
Un piccolo auspicio personale, su questo scontro al vertice: che scontro sia ma per una volta senza strascichi di polemiche  e ruggini infinite con contorno di arbitri, VAR, rigori simulati e falli ignorati. Visti i precedenti, sembrerebbe di chiedere troppo, ma la speranza è sempre l’ultima a morire…
Buon pomeriggio e buona partita a tutti.

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