“Apprendo dalle agenzie di stampa che un algerino affiliato all’Isis è stato appena rimpatriato. Si tratta di una dimostrazione del fatto che, quando vi è la volontà politica, il contrasto al terrorismo di matrice islamica può essere attuato in modo incisivo e, infoltire, che la sospensione dell’accordo di Schengen in accordo con la Slovenia- voluto da questo governo e criticato dall’opposizione- era necessario data la situazione, così come i CPR.
A Milano ci sono dodici moschee abusive in cui i sermoni vengono ‘predicati’ in lingua araba e questo rende quasi impossibile per le forze dell’ordine identificare fanatici religiosi e affiliati a reti terroristiche che fanno proselitismo. Una zona d’ombra è mancato controllo che ritengo inaccettabile e pericolosa. Per questo mi ero fatto promotore della legge regionale in cui veniva previsto ‘l’impegno ad utilizzare la lingua italiana per tutte le attività svolte nelle attrezzature di interesse comune per servizi religiosi, che non siano strettamente connesse alle pratiche rituali di culto”.
Così il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato in merito al rimpatrio di un algerino affiliato all’ISIS.
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