Un appello per il nespolo che lotta per sopravvivere

Milano

In questo luglio di intemperanze provenienti dal cielo, descrivo una situazione che ho tentato di risolvere a favore di un nespolo in vaso, che da anni è stato posizionato a bordo di un marciapiede in via Cesana, angolo via Palmanova, di fronte ad un bar tabaccheria e panificio. La pianta, inizialmente un modesto arbusto che stava tranquillo nel suo invaso (credo in cemento), si è sviluppata notevolmente, con le radici che hanno letteralmente fatto esplodere il vaso, penetrando l’asfalto ed espandendosi nel suolo sottostante. Sarebbe stato il caso di toglierla e trasferirla in terra altrove, prima di raggiungere questa dimensione, ma non si sapeva se l’installazione era stata a cura del Comune oppure di privati esercenti della zona. Avevo a suo tempo interpellato per due volte anche personalmente, conoscendola, l’assessore dei verdi Elena Grandi, spiegandole la condizione in cui si trova la pianta e allegando immagini eloquenti, ma l’appello è caduto nel vuoto nonostante la promessa di intervento. Peccato, perché quel nespolo è ora anche gradito agli avventori del locale nei pressi, che siedono all’ombra delle sue fronde ora rigogliose. Ma rimangono le angustie delle sue sofferenti radici, evase dalla sede e insinuate sotto lo strato di catrame del marciapiede, che probabilmente ha cementato alla base il tronco consentendole di resistere alla furia del vento, restando orgogliosamente in piedi. Per togliere la pianta da questa sorta di prigionia, sarebbe però necessario un lavoro di modifica del marciapiede, creando attorno un’isola dedicata e liberandola dai cocci ormai inutili del suo vaso primitivo. Ma un suo grido d’aiuto potrà mai giungere a destinazione, in una simile situazione di ecatombe di alberi molto più grandi, abbattuti dalla tempesta e precipitati su balconi, auto e sedi stradali? Queste immagini potranno mai sbloccare qualche buon’anima davvero verde, che se ne prenda cura, ovviamente dopo le drammatiche priorità delle conseguenze degli ultimi violenti eventi atmosferici?

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