Il commento di Luciano: 27a giornata di serie A

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Buona settimana ai lettori, prosegue la serie A dopo i due anticipi del  venerdì, proponendone 3 nella giornata di sabato: Monza-CremoneseSalernitana-Bologna e Udinese- Milan: per ristrettezza di tempi, dedichiamo maggior spazio agli incontgri di maggior interesse, ad iniziare dalla partita del Friuli al Dacia Arena, che ha affibbiato ai rossoneri una nuova inopinata e pesante sconfitta.

Doveva essere il grande giorno del ritorno da titolare di Ibra (419 giorni di stop). Ma la serata friulana si trasforma in un incubo per la formazione di Pioli, che incassa il settimo ko in campionato, annichilita per 3-1 da un’Udinese cinica e spietata. Il Milan fallisce l’ennesima prestazione in trasferta e la grande chance di salire al secondo posto in una giornata in cui le dirette rivali per il posto d’onore sono impegnate in scontri diretti. Una sconfitta che rovina la serata di festa dell’attaccante svedese, 41 anni abbondanti, il più longevo attaccante ad andare in gol in serie A. Sono attimi di follia quelli che precedono l’intervallo: il Milan beneficia di un rigore per mani di Bijol, Ibrahimovic si incarica alla battuta ma viene parato da un monumentale Silvestri. Rigore che però Doveri fa ripetere perché il VAR nota l’invasione in area di un giocatore dei friulani, e stavolta lo svedese non sbaglia. Il momentaneo pareggio dopo la rete di Pereyra dura solo pochi istanti, perché allo scadere del primo tempo Beto non perdona una difesa con la testa negli spogliatoi e riporta in vantaggio i bianconeri. Nella ripresa la rete del definitivo tris a cura di Ehizibue, che spedisce l’Udinese virtualmente a pari punti con la Juventus (38) settima in classifica.

Finisce 1-1 all’U-Power Stadium tra Monza Cremonese. Dopo tante occasioni per i padroni di casa nel primo tempo (e un super Carnesecchi), i grigiorossi vanno in vantaggio con il neo-entrato Ciofani al 62′ a cui risponde sette minuti dopo Carlos Augusto. Palladino aggancia la Fiorentina a 34 punti, Ballardini stacca la Samp fanalino di coda, salendo a quota 13.

Nessun vincitore tra Salernitana Bologna. Il 2-2 dell’Arechi, nel secondo anticipo del sabato, non accontenta nessuno: i campani mancano la possibilità di allungare sullo Spezia e sul terzultimo posto del Verona, e gli emiliani falliscono “l’attentato” del sorpasso sulla Juventus. Molte cose nei primi 12′ : in gol Pirola, quindi Ferguson. Nella ripresa, altro botta e risposta: nuovo vantaggio della Salernitana con Dia (aiutato da una deviazione decisiva di Schouten) e nuovo pareggio del Bologna con Lykogiannis. La nota più negativa della serata dei rossoblu emiliani, in ogni caso, è un’altra: il nuovo stop di Arnautovic, inserito da Thiago Motta al 65′ e costretto al cambio un quarto d’ora più tardi per un problema fisico.

La Sampdoria si aggiudica lo scontro salvezza battendo il Verona (3-1) al Ferraris. Gabbiadini segna una doppietta nel primo tempo spianando la strada alla squadra di Stankovic che nel secondo tempo lascia però totale iniziativa al Verona. Gaich si vede annullare due gol mentre Faraoni accorcia all’88’. Il primo gol in Serie A di Zanoli chiude i giochi all’ultimo minuto.

Aveva accennato a una specie di turnover Spalletti. Ma è un’idea, forse, che riprenderà dopo la sosta. Nell’ultima prima di lasciare spazio alle nazionali il Napoli infila l’ennesima vittoria della sua stagione passando con un rotondo 4-0 in casa del Torino. La squadra azzurra, con i titolarissimi di sempre, è trascinata dal solito Osimhen autore di una doppietta e propiziatore iniziale del gol di Ndombele. Non manca anche il magico Kvaratskhelia, che prima si conquista e poi trasforma il rigore. Un Napoli dunque che vince, che non incassa gol, che brilla e che vola, in attesa di Inter-Juventus, a un clamoroso +21 sulla seconda in classifica. Insomma, una squadra che fa un campionato a sé, che vanta la miglior differenza reti nei Top 5 campionati d’Europa (+48) e che a questo punto attende solo di scoprire la data per una festa attesa più di trent’anni. Perché davvero non c’è più nessun dubbio e non a caso lo cantano anche i propri tifosi in barba a qualsiasi scaramanzia: a 11 giornate dalla fine il Napoli può già dirsi Campione d’Italia.

Quarto successo consecutivo per la Fiorentina in campionato (oltre a quelli in Conference League), quarto ko di fila per il Lecce: la sfida del Franchi termina 1-0 e viene decisa da una sfortunata autorete di Gallo al minuto 27. Le due squadre si congedano così per la pausa riservata alle nazionale con morali agli antipodi. Ora, la formazione di Italiano, a 37 punti (10 in più dei salentini) si rilancia per l’Europa.

Roma-Lazio 0-1  gol di Zaccagni

Undici anni dopo, il derby della Capitale viene conquistato sia all’andata che al ritorno dalla Lazio: un gol di Zaccagni fa volare i biancocelesti al secondo posto in classifica, mettendo un tassello fondamentale nella sua corsa alla Champions League. Roma battuta 1-0 dopo una partita brutta, giocata sui nervi e decisa dagli episodi: pesantissima l’espulsione di Ibanez, che ha costretto i giallorossi a giocare in 10 per più di un’ora e, di fatto, a rinunciare ad attaccare.

Ultimo scontro a S.Siro tra Inter e Juventus , concluso con la vittoria per 1-0 dei bianconeri al termine di un match combattuto e anche aspro a tratti, costellato da falli soprattutto da parte della squadra di Allegri. Una partita che probabilmente l’Inter non meritava di perdere, se i numeri sono quelli scritti sul tabellino assieme al risultato : 69% di possesso nerazzurro, il doppio dei tiri della Juventus, parecchi corner in più ma alla fine l’unica differenza che conta, tra le due squadre, è il gol di Kostic al 23′, contro nessun gol dell’Inter. Molte polemiche per il gol, oggetto di un lungo consulto VAR per un possibile tocco di mano di Rabiot, ma dalle immagini a disposizione per circa 4 minuti, non sono emerse certezze in un senso o nell’altro. Alla fine l’arbitro decide di convalidare e la Juventus riesce a portare a casa i 3 punti, nonostante un ultimo quarto d’ora di assedio dell’Inter, che però spreca come al solito parecchio e non riesce a cogliere in difetto il portiere Szczesny, sicuramente più impegnato del suo dirimpettaio Onana nell’arco dei 95′. Risultato che porta la Juventus a – 7 dal 4° posto, attualmente occupato dal Milan, con l’Inter che rimane a quota 50 scivolando al terzo posto per la vittoria laziale nel derby capitolino. Quindi, lotta per la zona Champions che si fa sempre più incerta, a 11 giornate dalla fine.

E’ tutto per la 27a, campionato ora in sosta per gli impegni della nazionale, poi riprenderà  sabato 1° aprile con gli anticipi Cremonese-AtalantaInter-Fiorentina e Juventus-Verona.

Arrivederci alla prossima!

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