Apre a Milano la Biblioteca di Philippe Daverio, con libri e oggetti accumulati in una vita

Cultura e spettacolo Milano
Da domenica 6 marzo visitabile la collezione di libri e oggetti accumulati dal divulgatore artistico nell’antico refettorio del monastero di Sant’Agostino Bianco a Milano. Ecco come visitarla

Manufatti e libri pregiati accanto a ninnoli di nessun valore, il tutto ai piedi di una straordinaria Crocifissione di Donato Montorfano: la Biblioteca del Daverio si apre alla città di Milano come una wunderkammer tutta da esplorare. La collezione accumulata durante tutta una vita dall’amatissimo divulgatore artistico Philippe Daveriovenuto a mancare nel 2020, è visitabile a partire dal 6 marzo 2022 attraverso il portale della Vigna di Leonardo, che si trova all’interno dell’antico monastero di Sant’Agostino Bianco, sulle cui fondamenta cui era stata costruita la sua casa. Come accedere alla biblioteca? Dal sito della Vigna di Leonardo è possibile prenotare le visite, che durano 40 minuti l’una e sono confermate in presenza di un gruppo di minimo 10 partecipanti, tutte guidate dalla moglie di Daverio, Elena Gregori.

LA BIBLIOTECA DEL DAVERIO E L’AFFRESCO DEL MONTORFANO

Dell’antico monastero di Piazza Bertarelli 4, zona Missori – distrutto alla fine del Settecento, come molti a Milano, tra l’arrivo di Maria Teresa d’Austria e quello di Napoleone – era sopravvissuto il refettorio, diventato nel corso degli anni una scuderia, una fabbrica e un magazzino di muratori. Era stato proprio Daverio a recuperarlo nel 2010 e a far restaurare l’affresco del Montorfano del 1513, gemello di quello che tiene compagnia all’Ultima Cena leonardesca a Santa Maria delle Grazie, sulla parete opposta. Qui nel 2012 era nata la cosiddetta Biblioteca del Daverio, “uno spazio per ospitare momenti di arte e cultura” dove avevano trovato posto accanto alla sua mastodontica collezione – che va da Hayez e Sottsass alle chincaglierie napoleoniche, seguendo un gusto di uomo d’arte eclettico e poliedrico, ma anche ironico e auto-ironico – le più diverse espressioni artistiche, dalle fotografie di Gianni Berengo Gardin ai “mobili trasformabili” d’antiquariato esposti durante il Salone del Mobile ormai già tre anni fa.

 Giulia Giaume (Artribune)

Biblioteca del Daverio
Monastero di Sant’Agostino Bianco
Piazza Bertarelli 4, Milano

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