I cittadini di Bruzzano hanno ragione, le 550 firme raccolte dal consigliere del Municipio 9 Maurizio La Loggia sono servite a smuovere l’assessore Granelli che, finalmente, ha deciso che l’ex Scuola Omero va sgomberata e va demolita. E’ il trionfo del volere dei cittadini, senza bandiere di partito e la volontà del Municipio 9. Il consigliere La Loggia ha operato con convinzione per il bene della comunità.
I cittadini che hanno firmato chiedevano infatti: lo sgombero, la demolizione e la costruzione di un nuovo edificio destinato alla Scuola Media Sostituzione attuale scuola media SABA, molto degradata. La ristrutturazione dell’attuale edificio SABA per metterlo a disposizione di Anziani e Giovani del quartiere. L’assessore Granelli riconosce che vanno rimosse le fibre vetrose dai controsoffitti: da quelle fibre si sono “liberate” sostanze tossiche a
causa di infiltrazioni d’acqua, e quelle sostanze tossiche hanno “invaso” le pareti. L’edificio, insomma è pericoloso per la salute dei cittadini. Nella storia dell’ex Liceo, chiuso per insufficienza di iscritti, dal 2018 è stato occupato dal centro sociale Ri-Make, appena sgomberato dall’ex Bnl di via Astesani. Per la ristrutturazione degli spazi e soprattutto della piazza di Bruzzano, La Loggia teme vengano applicate le strategie di “urbanistica tattica” tanto cara al Comune ed è pronto nel Consiglio del Municipio a dare battaglia per approvare una ristrutturazione che rispecchi i desideri degli abitanti. Sulla nuova moda che prescinde da strategie e ascolto, già scriveva Fabrizio De Pasquale “Il metodo è questo: si prendono dei progetti di chiusura al traffico proposti in passato da associazioni fiancheggiatrici del centro sinistra, si trasforma in proposta dell’Assessore per migliorare l’arredo urbano e rendere più vivibile la zona, non si ascolta il parere né del Municipio né dei residenti, si promette davanti alle prime contestazioni che è una misura temporanea che poi i Municipi potranno dopo un anno sospendere, poi si tira dritto e non si cambia nulla (almeno fino a quando Granelli e Maran rimarranno a governare).Il vantaggio per Maran e Granelli e lo svantaggio per i milanesi è che con questo sistema (sperimentale e senza interventi strutturali) in pochi giorni modifichi la circolazione a tuo piacimento, metti un po’ di vasi con piante scheletriche (“più verde”), trasformi con la semplice segnaletica in isola pedonale (“spazi di socialità”) pezzi di carreggiate adibite a circolazione e parcheggio e ci metti sopra qualche tavolo, un paio di pachine o addirittura tavoli da pingpong.”

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano