ZTL San Siro: rivedere i confini

Milano

La ZTL di San Siro esiste già, ma da diversi anni mancano i controlli da parte dei vigili che non dovrebbero far accedere le macchine dei non residenti nell’area dello stadio, ma in una giornata non di cartello come quella odierna (Inter-Spal) è difficile vedere posti di blocco. I pali delle telecamere furono piazzati già in epoca morattiana, senza che poi venissero installati i sistemi gestionali degli accessi. Probabilmente perché c’erano i lavori della metropolitana, ma ora che la M5 è funzionante bisogna accelerare per dare risposte ai residenti che ogni domenica osservano impotenti l’inciviltà di chi parcheggia in maniera irresponsabile, a volte intralciando l’accesso in alcune vie dei mezzi di soccorso. Personalmente ritengo che la proposta di Granelli sia da rivedere. I 17 varchi non creerebbero un’isola, ma bensì un ibrido che rischia di provocare danni ai quartieri residenziali. Non si è tenuto minimamente in considerazione che ci sono ben 5 tra ospedali e cliniche (San Carlo, Don Gnocchi, San Luca, San Siro e San Giovanni). Con l’attivazione della ZTL il Comune come pensa di gestire gli accessi per le visite ai ricoverati? Le telecamere vanno posizionate da una parte al confine con la circonvallazione esterna ed evitare quindi che, così come disegnata, si creino vie imbuto percorse da quegli indomiti automobilisti che devono trovare o inventarsi un parcheggio a un metro dal posto di destinazione. Dall’altro lato, invece, il confine di via Novara va portato fino ai parcheggi di Expo inibendo l’ingresso nel quartiere di Quarto Cagnino che già oggi è utilizzato come area di parcheggio selvaggio. Da capire che impatto avrà in termini di traffico l’Allianz Cloud (il nuovo PalaLido) che nel 2020 sarà finalmente operativo. Incredibile poi che si vogliano penalizzare i residenti che, di fatto, per 38 settimane all’anno non potranno ricevere visite nelle proprie abitazioni. Pertanto, l’invito che rivolgo a Granelli è quello di non farsi accecare dall’odio per le automobili, ma di usare il buonsenso e di ascoltare attentamente le proposte che arrivano dai territori coinvolti.

Alessandro De Chirico (Consigliere Comunale Forza Italia Milano)

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