L’inverno gelido rovina i bilanci delle bici a flusso libero. La svolta elettrica slitta.

Milano

Un mercato rallentato, che fa slittare l’ipotesi di lanciare mezzi a pedalata assistita da parte di Ofo e Mobike. 

Milano 17 Marzo – Bici ferme. Si ingrana la marcia per ripartire. Con un occhio che si allunga verso le due ruote elettriche in condivisione. Il gelo e il maltempo hanno frenato la corsa delle biciclette in condivisione a flusso libero. Quelle che si prenotano con una app dallo smartphone e si possono parcheggiare ovunque — buon senso permettendo — in città. Sbarcate sul mercato milanese a fine estate 2017, le società cinesi Ofo e Mobike hanno avuto un boom iniziale che si è di molto ridimensionato, comprensibilmente, a causa del meteo inclemente. Marco Menichetti, city manager dell’azienda dalle due ruote gialle (Ofo) fa sapere che «l’inverno è passato, ora puntiamo a rafforzare la nostra presenza sul mercato in primavera».

Più netto Alessandro Felici, fondatore dell’azienda che ha portato le arancioni Mobike in Italia. «A Milano abbiamo sofferto nei mesi scorsi — dice — è un mercato più competitivo rispetto ad altre città in cui siamo presenti». Owe12 Le migliaia di biciclette in condivisione free floating a Milano: 8 mila della società Mobike, altre 4 mila della rivale Ofo 26 50 I pollici I centesimi di diametro di euro di costo per le ruote dei per l’utilizzo nuovi modelli di una bici Ofo di Mobike. o Mobike per I mezzi oggi mezz’ora. Con in uso hanno le promozioni ruote da 24 il prezzo si riduce ro Firenze, Torino, Bergamo, Cremona, Mantova e a breve Bologna. Nella città emiliana entro l’estate dovrebbero arrivare mille bici, di cui 25o a pedalata assistita. Ma entrambi gli operatori frenano sull’estensione dell’elettrico a flusso libero anche sotto la Madonnina. «Troppo costoso, meccanismo ancora da studiare».

Mobike decide invece di affidare il rilancio meneghino a nuovi modelli, seppure «tradizionali». Tra aprile e maggio arriveranno 1.35o Lite 3.o con ruote più grandi (da 26 pollici di diametro) e tre marce, insieme a 800 sempre con ruote di dimensioni maggiori, ma senza cambio. Rinnovato anche il cestino portaoggetti, collegato al telaio, e le luci, più resistenti. Le «nuove» sostituiranno via via le «classic» e vanno a porre rimedi ai principali difetti individuati nei mesi corsi dagli utenti. Nessun cambiamento in vista per la flotta di Ofo, al momento. Sul tavolo di Palazzo Marino sono intanto arrivate proposte di altre aziende disposte a offrire biciclette elettriche in free floating. Una chance da tenere in considerazione, probabilmente, per il bando di Città metropolitana che intende estendere il bike sharing a oltre novanta Comuni. Proprio ieri il sindaco Beppe Sala ha confermato che è possibile che a Milano arrivino le bici a pedalata assistita senza stallo, «ma vorrei essere cauto. Abbiamo visto benefici e problemi». Chiaro il riferimento ai vandalismi e ai parcheggi selvaggi che sono seguiti allo sbarco delle nuove biciclette.

In realtà una sperimentazione elettrica è già prevista e muoverà i primi passi dal 22 marzo prossimo a Città Studi e a Lambrate. La spin off del Politecnico Zehus lancerà Bitride, la prima e-bike in condivisione senza rastrelliere. Per due mesi 5o mezzi a pedalata assistita saranno in dotazione di i,5o utenti, tra studenti, docenti e personale dell’ateneo di piazza Leonardo. Dopo la fase di prova, scatterà la seconda tranche, con possibilità di saltare in sella per qualsiasi cittadino.

Sara Bettoni (Corriere)

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