Revisione delle tariffe a Palazzo Marino. Col nuovo anno anche morire costerà di più

Milano

Revisione Istat per i cimiteri: rincari per sepolture e cremazioni Forza Italia accusa: «La sinistra raccatta denaro in ogni modo»

Milano 24 Dicembre – Ai cittadini milanesi è caldamente sconsigliato di morire, anche perché dal 2018 costerà di più. Difatti, con la rivalutazione annuale delle tariffe comunali dell’area servizi funebri e cimiteriali (basata sull’indice dei prezzi al consumo fissato dall’Istat) dal prossimo primo gennaio per vestire la salma di un parente defunto o collocare quest’ultimo all’interno di una «cassa per resti anatomici in abete» (leggasi «bara») si dovrà spendere qualche euro in più degli anni passati.

Ora, leggendo il documento – del 19 dicembre scorso – si evince che «il coefficiente di rivalutazione monetaria, determinato dall’Istat in base all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie operai e impiegati relativamente al periodo dicembre 2016 – novembre 2017 è pari a 1,005» e che le modalità di rivalutazione per il 2018 prevedono «quale criterio di arrotondamento della seconda cifra decimale, l’applicazione del criterio stabilito dalla deliberazione della giunta comunale n.3281 del 4 dicembre 2001; in particolare, la seconda cifra decimale è approssimata per difetto se la terza è inferiore a 5, per eccesso se essa è uguale o superiore a 5». Non si tratta di aumenti vertiginosi, ma tutte le voci presenti nell’elenco hanno subito una leggera impennata. Si va dai 29 centesimi in più per il trasporto immediato del cadavere (da 57,15 euro nel 2017 a 57,44 euro nel 2018) ai 41 euro in più per la «catacomba a botola” (da 8228 euro a 8269). Ai moribondi che per sventura risiedono fuori Milano consigliamo di resistere finché possono o di trovarsi in un ospedale milanese, quando giungerà l’ora fatale: dovessero passare a miglior vita l’anno prossimo, per la loro cremazione i congiunti dovranno sborsare 2 euro in più (da 496,11 a 498,59). Mala tempora currunt anche per gli islamici, solitamente coccolati dal centrosinistra: anche per loro il camposanto verrà a costare settanta centesimi in più (da 137,22 dello scorso anno a 137,91) così come la «fossa islamici». Si alzano i prezzi anche perle «edicole perimetrali» (da 36.211 euro a 36.392 euro) e dei giardini cinerari fino a 8 loculi (da 6858 euro a 6893). Critico il consigliere comunale di Forza Italia Fabrizio De Pasquale: «La fantasia della sinistra nell’escogitare nuovi metodi per raccattare soldi non ha più limiti. Dopo l’aumento delle tasse, dei biglietti del tram, delle piscine e delle continue gabelle derivanti da Area C e autovelox, non restava che occuparsi dei morti. Il centrosinistra al governo di Milano si riconferma ancora una volta una forza politica capace soltanto di effettuare prelievi forzosi di denaro dalle tasche dei cittadini, senza che questi ottengano qualche beneficio in termini di servizi».

Da gennaio, tutti i servii funebri subiranno la rivalutazione Istat che porterà al rialzo le tariffe dei servizi funebri, comprese le cremazioni e le sepolture

Andrea E. Cappelli (Libero)

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