Municipio 2, l’assessore Nava propone di impiegare migranti come stradini comunali

Milano
Milano 6 Luglio –  “Poiché una delle principali (false) accuse che ci vengono mosse dalla maggioranza a Palazzo Marino è quella di non essere propositivi in merito alla gestione dell’accoglienza con l’assessore Marzio Nava, che lo presenterà ai componenti della giunta, abbiamo ideato un progetto per offrire ai migranti un’occupazione che gli consenta di ripagare l’ospitalità ricevuta, inserendosi contestualmente in modo virtuoso nel tessuto sociale della città. L’idea è quella di impiegarli come stradini comunali, occupandoli in particolare per rimuovere le erbacce presenti su molti marciapiedi, impedendo così che crescendo le radici li danneggino, ma anche per segnalare la presenza di buche o altre situazioni che richiedano interventi di manutenzione ordinaria”. Si legge in una nota di Otello Ruggeri del Coodinamento di Forza Italia nel Municipio 2. “La figura dello stradino, scomparsa da tempo dalle vie cittadine per via degli alti costi che comportava mantenerne in attività un numero sufficiente – prosegue – contribuiva  in modo decisivo alla lotta contro il degrado. Sono certo che i milanesi apprezzerebbero e vedrebbero con occhio benevolo, quelli che sostituendoli contribuissero a rendere Milano migliore. Le condizioni delle strade e dei marciapiedi in città sono sotto gli occhi di tutti i milanesi (e non solo), si potrebbero coinvolgere gli stranieri regolari nella piccola manutenzione, in particolare di strade e marciapiedi – ribadisce Marzio Nava, Assessore al Verde nel Municipio 2 – (E perché non nella piccola manutenzione del verde pubblico), conseguendo così un obiettivo: occupare questi ragazzi durante la giornata in modo che possano guadagnarsi almeno ciò che il paese ospitante corrisponde loro quotidianamente per vitto e alloggio fornendo un servizio utile alla collettività e alla città (particolarmente lacunoso da parte dell’amministrazione). In questa ottica bisognerebbe ripensare la disciplina contrattuale, e a livello locale permettere di assumere alcune di queste persone con contratti flessibili, potendo derogare agli standard della disciplina e ai contratti nazionali in modo da accrescerne le chances occupazionali.
Una formula, questa, che potrebbe anche essere estesa poi alle fasce più deboli della popolazione italiana come era già stato realizzato, ad esempio, da Marco Biagi durante la giunta di Gabriele Albertini nel 2000. Un’idea sperimentale che a nostro avviso che potrebbe essere estesa a macchia d’olio a tutti i Municipi e alla città”.
Favorevole anche il Consigliere Fabrizio De Pasquale:
“Tenendo conto della scarsa manutenzione e del disfacimento di strade e marciapiedi, la proposta del municipio 2 di utilizzare come stradini i migranti ospitati nelle comunità milanesi è ragionevole e va studiata con grande attenzione dal Comune.
Da una parte i migranti accolti nelle comunità potrebbero svolgere queste mansioni, su base volontaria, dimostrando la riconoscenza verso la città che li ha generosamente accolti. Ma quella dello “stradino” potrebbe anche essere considerata come una formazione nel settore della manutenzione stradale dove c’è bisogno di manodopera.
Il Comune risolverebbe invece il problema di garantire piccoli interventi di manutenzione stradale per i quali non si può attendere il lungo iter della programmazione delle opere pubbliche e anche i più immediati interventi di segnalazione di buche e dissesti stradali.”

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