Crisi, giovani, talenti e lavoro

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Milano 9 Novembre – Dictat imperanti di questo scorcio di secolo di grande trasformazione sociale. Nella crisi sorge l’inventiva, le scoperte, le grandi strategie.

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione:  globalizzazione dei mercati con nuovi modelli innovativi, modalità differenziate di considerare le risorse umane con forme contrattuali atipiche sempre più dinamiche negli scambi tra settori economici, ed ecco che sorge il crowdsourcing, modello di lavoro organizzativo che prevede la collaborazione di differenti talenti e professionalità  nella realizzazione di progetti, tramite piattaforme create da giovani talenti con competenze specifiche. In Italia approda nel 2010, è subito business. Un’altra idea di impresa la start up, modello di business, leva di cambiamento nella quale i giovani vivono da protagonisti. Una nuova etica di lavoro basata sulla passione, sul riconoscimento del merito, sulla collaborazione. Interessanti idee per vedere un pò di luce in fondo a quel tunnel che si chiama crisi. Creatività, innovazione, divengono obiettivi delle aziende e la formazione “il volano” del cambiamento, allontanandosi dallo strereotipo del lavoratore dipendente.ricerca

Steve Jobs rivolgendosi ai giovani diceva “Anticipate il futuro creandolo”. Molti giovani anticipano il loro futuro migrando, altri rimangono, pochi ritornano. La storia di Matteo Marinelli, marchigiano laureato alla Bocconi: crea il suo futuro lavorando nella microfinanza e nel microcredito, strumenti che aiutano le persone che vivono in povertà a migliorare il proprio reddito, creando imprese sostenibili, migliorandone le condizioni di vita. Il Bel Paese a Matteo diceva solo NO e di porte in faccia ne ha prese tante. La sua determinazione lo porta in Cambogia ed ora gestisce 30 istituzioni di microfinanza tra Asia e Medio Oriente, con una movimentazione finanziaria di 140 milioni di dollari.

Angelo Di Noi, ingegnere brindisino di Francavilla Fontana, ricercatore in Ingegneria dei materiali, start upper geniale rimane nella sua Puglia. Elabora una soluzione industriale per la formatura automatica di nodini di mozzarella, eliminando i disagi legati alla lavorazione a mani nude in acqua bollente. “Nodella” nasce da un’idea maturata durante un periodo di ricerca nel settore agro-alimentare in alcune Università italiane.

ricercatoriAnnachiara De Luca, biofisica campana, ricercatrice del CNR di Napoli, titolare di start up AIRC  (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), è rientrata in Italia dopo 4 anni di ricerca in Scozia, la sua idea è nella fisica. Sfrutta i colori della luce per diagnosticare i tumori ed in particolare la leucemia. Con poche gocce di sangue, in tempi rapidi si possono “radiografare” le cellule del sangue sane e malate, ottenendo una sorta di impronta digitale istologica.

Francesco Adamo, Dario Cazzato, Giuseppe Palestra, start upper pugliesi della robotica, dopo un periodo di formazione a Washington,  realizzano Nao Robot umanoide dotato di telecamere e sensori in grado di stimolare risposte neurosensoriali a bambini autistici ; Zeno robot umanoide in grado di riprodurre espressioni emotive come felicità, tristezza, stupore; Pleo Rb un cucciolo di dinosauro che esprime emozioni, in grado di percepire e interagire con l’ambiente esterno, un originale compagno di gioco, interlocutore animato dedicato ai bambini.

Augusto Marietti, Marco Palladino e Michele Zonca, cervelli in fuga, geniali start upper dell’informatica. fondatori di Mashape, una piattaforma con le applicazioni API, strumenti informatici che consentono di assemblare diversi prodotti di software. Mashape ha conquistato l’attenzione di personaggi come il presidente di Google Erich Schmidt e il fondatore CEO di Amazon Jeff Bezon. Augusto, Marco e Michele migrano a San Francisco, perché l’Italia non risponde.

Augusto Marietti  scrive: “Cara Italia se vuoi cambiare devi investire sui giovani…. per ogni ragazzo che emigra perdi un pezzo d’anima”.

E i giovani cambieranno il mondo così come profetizzava Steve Jobs “ Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambieranno davvero”.

Matilde Sardiello

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