Milano 9 Maggio – Dopo il sondaggio, tempo fa, del Corriere “Vorreste ancora Pisapia come sindaco?” e i relativi commenti, nella maggioranza delle risposte, di spavento per l’eventualità di una ricandidatura, ieri Affari Italiani rende noto i risultati di un sondaggio che dà il Centrodestra in vantaggio, a Milano, sul Centrosinistra. Fabio Massa, autore del rendiconto, grida allo stupore, chissà perché. Scrive” Un risultato che ha dell’incredibile. Ma che dà ragione a chi da tempo dice di non cantare vittoria a Milano, di non dire che è già tutto vinto, date le grandissime difficoltà del centrodestra. Affaritaliani.it e Termometro Politico hanno lanciato circa 10 giorni fa una “rilevazione permanente” per capire l’orientamento dei milanesi in vista delle elezioni 2016. Una rilevazione permanente che andrà avanti fino al momento del voto, ovviamente aggiornando di volta in volta, quando ce ne sarà bisogno, la lista delle candidature. Ogni settimana, un risultato, alternato ogni 15 giorni tra la forza delle coalizioni e quello invece dei singoli candidati sostenuti dalle varie forze politiche. Una settimana, quindi, si “testa” la salute del centrodestra, del centrosinistra, del Movimento 5 Stelle e di altri. La settimana successiva quella dei candidati sindaci. Il sondaggio non viene mai interrotto, è solo l’erogazione dei dati che avviene in due fasi distinte” E annota ancora “Note metodologiche a parte, il sondaggio di Affaritaliani.it Pagina Milano e Termometro Politico ha letteralmente terremotato il panorama politico milanese. Sono arrivati oltre 2000 voti, che poi, ponderati e raffinati, hanno portato a circa 1300 voti validi. Un campione di tutto rispetto per un sondaggio che si cerca di avere il più scientifico possibile. E che cosa emerge da questo campione comunque vasto? Che il centrodestra è in vantaggio sul centrosinistra. Di pochissimo, ma pare che ad oggi il sentiment sia questo. E dunque: centrodestra al 45 per cento. Centrosinistra al 44 per cento. Movimento 5 Stelle al 7 per cento (lontanissimo da qualunque risultato ottenuto sotto la Madonnina) e Di Pietro il 4 per cento”. Partita aperta, quindi, anzi apertissima, come dice Tatarella, capogruppo di Forza Italia in Comune : “Partita aperta”. Il risultato del sondaggio dimostra che la partita per l’elezione del prossimo sindaco di Milano è totalmente aperta. Così come non ci siamo fatti scoraggiare dai risultati delle elezioni europee e dei sondaggi che ci davano in svantaggio, non dobbiamo certo credere che sarà cosa facile tornare a governare la città. In questo momento l’obiettivo principale è tenere insieme tutto il centrodestra perché è del tutto evidente che l’unica possibilità che abbiamo di vincere è legata alla costruzione di un progetto politico unitario.” E Gallera, coordinatore cittadino di Forza Italia, aggiunge: “Milano vuole concretezza”/ “Sono molto soddisfatto del risultato riportato oggi dal sondaggio pubblicato da Affari Italiani, che vede il centrodestra superare il centrosinistra di un punto percentuale nella corsa alle comunali del 2016 a Milano Certamente manca ancora un anno, ma è chiaro che qualcosa sta cambiando e il sentore di questa inversione di tendenza si è avuta già nei giorni scorsi con un centrodestra sceso in piazza tra gli appalusi dei milanesi. Mentre i fischi a Pisapia e alla sua amministrazione raccontano di cittadini stanchi di provvedimenti ideologici che stanno accartocciando Milano. Oggi il centrodestra e FI in particolare, raccoglie il frutto di tutto il lavoro svolto in questi quattro anni, un lavoro certosino svolto sotto traccia, lontano dal clamore dei giornali e sempre vicino ai cittadini…. Quello che serve oggi a Forza Italia, però, è un progetto strutturato per la Milano del futuro. Per questo, dobbiamo lanciare immediatamente gli Stati Generali della Grande Milano. Adesso servono proposte. Poi, come è da sempre nello spirito di Forza Italia, cercheremo la massima condivisione all’interno di tutte le forze liberali, dagli altri partiti storicamente vicini al nostro Movimento alla società civile”. I cittadini, infatti, aspettano chiarezza di intenti, programmi condivisi e un candidato leader che sia espressione delle aspettative dei milanesi che vogliono una Milano diversa da quella attuale.

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano