Il commento di Luciano: 20a giornata di serie A

Sport
Buongiorno ai lettori, domenica di duelli in alta quota e classifica che alla fine resta inchiodata nelle 3 posizioni di testa, con tutte le big che chiudono in parità i loro impegni.
Lecce-Parma 1-2
Si prendono un tempo per parte Lecce e Parma, ma il blackout dei giallorossi costa loro punti pesanti. Nel primo tempo è la squadra di Di Francesco a imporsi: dopo appena 52 secondi dal calcio d’inizio è arrivato il gol di Stulic. Tante occasioni non concretizzate dai pugliesi nell’arco dei primi 45 minuti. Poi un autogol di Tiago Gabriel e l’incornata di Pellegrino chiudono i giochi. Finisce con la vittoria per gli emiliani, che ribaltano l’incontro dopo l’espulsione di Banda al 57. Espulso anche Gaspar nel finale.
Fiorentina-Milan 1-1
Rossoneri a caccia del passo giusto per non perdere terreno dalle posizioni di testa, e viola a caccia di punti vitali per sfuggire alla morsa della retrocessione. Alla fine si devono accontentare entrambe di un punto, ma è il Milan che ha rischiato davvero di essere inchiodato, senza nemmeno quel punticino. La salvezza gli è arrivata da un giocatore ultimamente molto discusso, quel Nkunku screditato dopo recenti prestazioni non proprio convincenti, e da quel monumento che schiera in porta e risponde al nome di Maignan. L’ex Chelsea trova la fucilata che sorprende De Gea proprio al 90′, quando la viola già pregustava un successo galvanizzante, e il portiere francese erge ancora una volta un muro davanti alla propria rete. In effetti, Allegri non solo Nkunku e Maignan può ringraziare , ma anche Santa Traversa, quel legno che al 6′ di recupero Brescianini ha fatto tremare clamorosamente e su cui Maignan nulla avrebbe potuto, per evitare quello che sarebbe stato il ko irrimediabile.  Per la cronaca, a cominciare meglio è la Fiorentina, suo il pallino del gioco, sebbene siano gli uomini di Allegri ad avere le prime occasioni. Il protagonista dei primi 45′ è Pulisic, autore di tutte le azioni pericolose dei suoi. Al 12′ parte dalle retrovie e arriva a tu per tu con De Gea, ma si fa anticipare, poi al 17′ va anche a dribblare il portiere viola, perdendo però il passo e calciando sull’esterno della rete. Pochi minuti dopo, ancora lui trova due volte l’uno-due con Fullkrug, ma prima colpisce il, portiere avversario e poi sfiora il vantaggio. Invece è la Fiorentina ad andare avanti al 66′, con il colpo di testa di Comuzzo sul corner battuto da Gudmundsson, e ci resta fino al 90′, come già descritto, prima di farsi sorprendere da Nkunku vedendo sfumare un successo che stava concretizzandosi minuto dopo minuto. Un pareggio che alla resa dei conti non serve davvero a nessuno, ma viene intascato come il male minore.
H.Verona-Lazio 0-1
Parte con una vittoria il girone di ritorno della Lazio, che torna a casa con i 3 punti dopo quattro partite di astinenza. Al Bentegodi va in scena un match equilibrato: nella ripresa le due squadre vanno entrambe vicino alla vittoria, ma un autogol di Nelsson regala al 79′ lo 0-1 esterno agli uomini di Sarri, può tornare a sorridere dopo un periodo di magra.
 
Inter-Napoli 2-2
Una partita vibrante, tesa e giocata come ci si aspetta da due grandi squadre, cioè bene. Risultato che non sposta di una virgola, anzi di un punto le posizioni in classifica, che in conseguenza dei pareggi delle protagoniste rimane quella della giornata precedente, con l’Inter capolista solitaria a 43 punti, seguita dal Milan a 40 e dallo stesso Napoli un punto più sotto. Il tutto a vantaggio dell’interesse di un campionato fin qui equilibrato, che però sembra ormai confermare lo scudetto come una faccenda riservata a queste tre squadre, salvo imprevedibili crolli che, al momento, non pare di intravvedere all’orizzonte per nessuna delle suddette. Decisive le reti di Dimarco, Calhanoglu (rigore) e la doppietta di McTominay, con un finale di altre emozioni e il risultato che ha seriamente rischiato di cambiare ancora in extremis, quando Mhkitaryan coglie in pieno il palo alla destra di Milinkovic, battuto anche da una leggera deviazione.  Un grande match, tra due squadre forti, preparate, atleticamente brillanti. Alla fine i campioni d’Italia in carica portano a casa un pareggio importante, rimontando due volte la squadra di Chivu. Nessuna novità quindi prima dei recuperi per le partite rinviate dalla Supercoppa, previsti per mercoledì e giovedì. Conte, nervosissimo per il rigore concesso all’Inter, può comunque tirare un sospiro di sollievo: giochi ancora aperti, ma d’ora in avanti ci sarà per tutte (tranne il Milan) la necessità di dosare con maggior perizia le energie  in vista dei numerosi impegni extra campionato, con le coppe europee e la coppa Italia a sottrarre risorse al fisico e alla mente.
Oggi in serata 2 posticipi a chiudere questo primo turno del girone di ritorno, con l’Inter virtualmente campione d’inverno anche se non battesse il Lecce nel recupero. Alle 18,30 Genoa-Cagliari e alle 20,45 Juventus-Cremonese.
Buona settimana e alla prossima!

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