Arrivano finalmente le scuse ufficiali del Comune di Crans-Montana dopo le polemiche seguite alla tragedia che ha colpito la località turistica svizzera. A parlare è Nicole Bonvin Clivaz, vicesindaca del Comune, che in un’intervista alla televisione elvetica Rts ha voluto esprimere pubblicamente vicinanza alle famiglie delle vittime e ammettere le responsabilità dell’amministrazione. «Vogliamo mandare un messaggio di vicinanza alle famiglie che soffrono e chiedere perdono», ha dichiarato Bonvin Clivaz, prendendo le distanze dalla conferenza stampa del sindaco Nicolas Féraud, finita al centro delle polemiche per l’assenza di scuse ufficiali alle vittime. «Non ci sono scuse per non aver chiesto scusa – ha ammesso – quando si è sulla linea di fuoco a volte si è maldestri, ma oggi dobbiamo farlo: siamo con le famiglie, siamo con le vittime, con queste persone che soffrono». Parole che arrivano accompagnate da un’ammissione netta sulle verifiche che avrebbero dovuto essere effettuate. «Sui controlli c’è stata una mancanza: non li abbiamo fatti e ci assumiamo la responsabilità per questa mancanza», ha spiegato la vicesindaca, precisando tuttavia che sarà l’inchiesta in corso a stabilire in modo definitivo cause e responsabilità.
«Adesso non abbiamo ancora le vere risposte», ha aggiunto. L’indagine, secondo Bonvin Clivaz, si preannuncia lunga e complessa. «Ci sono ancora molte cose da trovare e da dire. Abbiamo recuperato tutto dagli archivi, consegnato i documenti e in poche ore abbiamo dovuto ricostruire 60 anni di storia. Credo che l’abbiamo fatto con serietà e con la volontà di essere trasparenti», ha sottolineato. Al momento, ha concluso la vicesindaca, «non si pone la questione delle dimissioni», mentre l’amministrazione comunale assicura piena collaborazione agli inquirenti e promette massima trasparenza nei prossimi passaggi dell’inchiesta.
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