La Polizia Locale di Milano ha oscurato 4 siti web e 18 profili social esteri utilizzati per la vendita di abbigliamento contraffatto, promosso anche attraverso l’impiego di minori.
L’operazione è stata condotta dal Gruppo Operativo Anti Contraffazione al termine di un’indagine avviata a seguito di una denuncia per frode in commercio presentata da un perito tecnico esperto in contraffazione. L’attività investigativa è partita dall’analisi di alcune pagine social sulle quali comparivano minori impegnati, senza essere consci dell’illecito, nella promozione di prodotti falsi tramite video pubblicitari. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, gli agenti hanno eseguito il sequestro preventivo di 4 siti internet e di 18 profili social, tra Instagram e TikTok, utilizzati per sponsorizzare e commercializzare capi di abbigliamento con marchi contraffatti.
I siti, spesso tradotti in un italiano approssimativo, si presentavano come piattaforme di vendita online a prezzi vantaggiosi. I giovani, in prevalenza minorenni, venivano indotti a promuovere i prodotti tra coetanei in cambio di commissioni. Ogni sito rimandava alle relative pagine social, dove erano pubblicati i video promozionali e le immagini dei capi. Nel corso delle indagini è stato effettuato un acquisto simulato su uno dei portali, riconducibile a una società con sede in Cina, che ha consentito di acquisire ulteriori elementi probatori.
I contenuti pubblicati sui siti e sui social sono stati esaminati dai periti delle aziende titolari dei marchi, che hanno confermato la natura contraffatta dei prodotti in vendita. Sulla base degli accertamenti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro e l’oscuramento delle piattaforme coinvolte.
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