Gli azzurri chiedono l’intervento dei ministri Nordio e Urso. Sotto accusa il legame opaco tra la trasmissione Rai, i magistrati e il consulente Bellavia.
Lo scandalo che coinvolge il programma Report, il suo conduttore Sigfrido Ranucci e il consulente Gian Gaetano Bellavia continua a scuotere i palazzi del potere, facendo emergere un quadro inquietante di gestione dei dati sensibili. Forza Italia ha rotto gli indugi presentando un’interrogazione parlamentare durissima, rivolta al ministro della Giustizia Carlo Nordio e al ministro delle Imprese Adolfo Urso, per fare luce su quella che appare come una sistematica attività di dossieraggio mascherata da giornalismo d’inchiesta.
Un archivio di segreti alimentato per anni
Al centro della bufera c’è il rinvio a giudizio di una ex collaboratrice di Bellavia, accusata di aver sottratto migliaia di file riservati dallo studio del commercialista, storico consulente di numerose Procure e “motore” informativo di Report. Il documento firmato dai capigruppo Maurizio Gasparri e Paolo Barelli punta il dito contro un sistema che avrebbe permesso la creazione di un maxi-dossieraggio illegittimo.
Secondo gli azzurri, Bellavia deteneva materiali riservatissimi provenienti dalle Procure, messi poi a disposizione della trasmissione televisiva per alimentare i propri servizi. La gravità del fatto è accentuata dalla natura dei dati: file che riguardano non solo inchieste in corso, ma figure storiche come Berlusconi e Craxi, imprenditori e magistrati ormai in pensione. Una raccolta che va avanti da anni, sollevando pesanti interrogativi sull’uso politico di tali informazioni.
L’uso strumentale della magistratura
L’interrogazione mette sotto la lente d’ingrandimento il rapporto tra Report e 19 magistrati citati nell’inchiesta. Si tratta di inquirenti impegnati in settori delicatissimi (antimafia e reati finanziari) che si sono avvalsi delle consulenze di Bellavia. Il sospetto dei firmatari è che dietro la facciata del servizio pubblico si nasconda una rete di scambio di atti coperti da segreto, finalizzata a colpire avversari politici tramite la gogna mediatica.
Le richieste al Governo: ispezioni e verifiche sulla Rai
Forza Italia chiede ora provvedimenti immediati e non più rinviabili:
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Al ministro Nordio: viene chiesta un’ispezione d’urgenza sulle attività dei magistrati che hanno collaborato per anni con Bellavia, per verificare la regolarità del passaggio di informazioni.
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Al ministro Urso: si richiede una verifica rigorosa sulla condotta della Rai, in quanto ente concessionario del servizio pubblico, per accertare come sia stato possibile permettere una simile gestione di dati sensibili sotto l’etichetta dell’informazione televisiva.
La nota di Forza Italia è chiara: non si può più tollerare un sistema dove il confine tra indagine giudiziaria e sciacallaggio mediatico viene sistematicamente abbattuto a colpi di dossier.
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