Buongiorno ai lettori, altra raffica di partite, ieri, per la 19a ed ultima giornata del girone di andata (in infrasettimanale). E la classifica si è mossa, anche se non di molto, ancora a favore dell’Inter che non si lascia sfuggire l’occasione di allungare sul Napoli, imbavagliato a domicilio dall’Hellas Verona. Perde partita e ritmo invece il Bologna, che infila la seconda sconfitta consecutiva al cospetto di maglie nerazzurre, stavolta bergamasche. Vediamo in sequenza i risultati:
Napoli-H.Verona 2-2
Un pareggio in rimonta la prima casalinga del Napoli di Conte, contro un combattivo Hellas Verona. I veneti di Zanetti si confermano squadra ostica per le big della Serie A, e anche gli azzurri ne fanno le spese. Verona che parte con ordine tattico e idee chiare, tanto da andare in vantaggio grazie a un’ottima azione in ripartenza, con gol di tacco di Martin Frese. Il Napoli sembra un po’ disorientato, e non mancano le polemiche quando poi la squadra ospite raddoppia su rigore con Orban a causa di un tocco di braccio di Buongiorno, in un contrasto aereo con Valentini. L’arbitro lascia correre, ma il VAR lo invita all’on field review e la decisione si inverte, con qualche polemica. Il doppio vantaggio del Verona comunque non è demeritato, anzi premia l’interpretazione della sfida verso il più quotato avversario. Nella ripresa, dagli spogliatoi esce un altro Napoli e, prevedibilmente, domina per tutto il secondo tempo. La squadra di Conte attacca a testa bassa e accorcia dagli sviluppi di un calcio d’angolo con McTominay, poi pareggia grazie al gol di Di Lorenzo, ma poi il risultato di parità rimane fino al termine, nonostante gli ultimi assalti napoletani. Tra i 2 gol dei padroni di casa, i gol annullati a Hojlund per tocco di mano, e allo stesso McTominay per fuorigioco di Rrahmani. Napoli stoppato, ma limita i danni, anche se l’Inter allunga a +4, e il Milan potrebbe salire a +2 in caso di vittoria sul Genoa. Per il Verona invece un punto d’oro nella corsa salvezza, e questo pareggio potrebbe dare uno slancio importante alla compagine scaligera.
Bologna-Atalanta 0-2
Ottima Atalanta al Dall’Ara contro il Bologna. È partita molto forte la Dea che, già dai primi minuti, ha imposto il proprio gioco con numerose azioni di Zalewski e Krstovic. Il vantaggio arriva al 37′, con un passaggio di De Ketelaere che taglia la difesa felsinea e mette Krstovic nella condizione perfetta per far gol, complice anche una marcatura discutibile di Vitik. Nella ripresa, reazione timida del Bologna finché, al 60′, non arriva il raddoppio di Krstovic: l’ex Lecce vince il contrasto con Heggem e crea spazio a sufficienza per calciare e battere Ravaglia. I rossoblu hanno avuto qualche squillo, ma Carnesecchi non si fa mai trovare impreparato. Risultato che permette alla Dea di mettere la freccia e sorpassare, per ora, lo stesso Bologna in classifica.
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Parma-Inter 0-2
Nonostante la superiorità sulla carta e la ghiotta occasione di allungare in testa, dopo il passo falso del Napoli , stoppato dal Verona, l’Inter non comincia benissimo contro il Parma. Il primo quarto d’ora è decisamente di livello non eccezionale e le occasioni sono davvero molto poche. Al 14′, però, ecco Bisseck che dà la scintilla, con una conclusione stupenda da fuori che viene toccata appena da Corvi, e si infrange sulla traversa. 3 minuti dopo è Lautaro ad avere la possibilità di segnare, ma il suo colpo di testa da pochi passi termina alto. Al 30′ si fa vedere anche il Parma, con una bella azione guidata da Valeri sulla destra, cross che pesca Ondrejka a centro area, ma la conclusione dello svedese finisce sull’incrocio dei pali. E dopo due giri di lancette è il turno di Pio Esposito per ‘litigare’ con la traversa, con la sua mezza girata da terra che sbatte contro il montante alto. A sbloccare la sfida al 44′ è l’ex Dimarco che, dopo un batti e ribatti in area di rigore, arriva in corsa e da posizione molto defilata la infila tra le gambe di Corvi. L’arbitro annulla per fuorigioco, ma il VAR interviene e convalida. Si riparte a ritmi ancora bassi col secondo tempo, ma al 54′ l’Inter va vicina al raddoppio con Sucic, bravo a calciare di prima su assist di Bisseck: la conclusione viene però toccata da Corvi, che evita lo 0-2. Lo stesso croato al 69′ viene servito in area di rigore tutto solo, ma incespica sul pallone e quando ritrova coordinazione calcia alto e a lato. Nel finale succede di tutto: al quarto minuto di recupero Barella ruba palla in modo regolare sulla trequarti e serve tutto solo l’altro ex Bonny, che non ha problemi a segnare. La rete viene però annullata per un tocco di mano ad inizio azione di Thuram, che al 97′ ha il merito di farsi trovare solo sul lancio dalle retrovie, e di avere la freddezza di superare il portiere del Parma. Inter che quindi si stacca ora a +4 dal Napoli, in attesa della risposta del Milan oggi con il Genoa, ma per il platonico titolo di campione d’inverno occorre attendere il recupero delle partite rinviate in occasione della Supercoppa.
Lazio-Fiorentina 2-2
Lazio e Fiorentina chiudono il girone d’andata con un punto a testa, al termine di un secondo tempo in cui succede di tutto all’Olimpico, e in cui gli episodi arbitrali non mancano. L’ex Cataldi apre le marcature al 52′, risponde subito Gosens. I viola vanno in vantaggio prima del 90′ con un rigore assegnato al VAR a Gudmundsson, ma in pieno recupero sempre dal dischetto pareggia Pedro.
Torino-Udinese 1-2
Torino e Udinese danno vita ad un primo tempo privo di grossi lampi, con gli unici due momenti degni di nota che accadono nel giro di due minuti: prima Casadei impegna Okoye, mentre dall’altra parte Zaniolo calcia di poco fuori alla destra di Paleari. È proprio il numero 10 dell’Udinese, cinque minuti dopo l’inizio della ripresa a stappare il match, grazie all’assist del quasi omonimo Zanoli. A dieci dalla fine l’Udinese sembra chiuderla grazie ad Ekkelenkamp, ma all’87’ Casadei accorcia regalando un finale con assedio che, alla fine, premia comunque i friulani.
Oggi si chiude il turno con i due posticipi Milan-Genoa, e Cremonese-Cagliari.
Arrivederci e buon pomeriggio!

