“Credo sia una cosa giusta chiedere giustizia, in questo mondo non so entrare nel merito, però se i locali che ospitano le persone che fanno festa non sono adeguatamente sicuri è una grave responsabilità per chi li gestisce”.
Lo ha detto l’arcivescovo di Milano Mario Delpini, in visita alla camera ardente di Chiara Costanzo, una delle vittime italiane dell’incendio a Crans-Montana, nella cappella del collegio San Carlo.
“Certo poi la giustizia non restituisce ai malati, ai feriti la salute e non restituisce i morti alle loro famiglie, però la giustizia è una richiesta del tutto legittima e doverosa”, ha detto Delpini che, dopo la visita alla camera ardente di Chiara Costanzo, si è recato a quella di Achille Barosi nella basilica di Sant’ Ambrogio dove si è trattenuto in preghiera, senza rilasciare dichiarazioni.
“Ai giovani mi sento di dire di farsi avanti, perché vogliamo scrivere una storia nuova, vogliamo preparare un futuro diverso, possiamo sperare un modo di vivere che non si rassegna alla morte e alla disperazione”. Con queste parole l’arcivescovo di Milano Mario Delpini si è rivolto ai giovani, prime vittime dell’incendio di Crans-Montana, in visita alla camera ardente di Chiara Costanzo.
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