Milano è tornata ieri al centro della tensione politica con due manifestazioni che hanno animato il pomeriggio nel cuore della città. Mentre circa duecento persone si sono radunate in largo Donegani davanti all’ambasciata statunitense per protestare contro l’intervento militare in Venezuela, un secondo presidio ha occupato piazza della Scala in supporto della causa palestinese.
Il presidio contro l’attacco al Venezuela
Sotto lo slogan “Basta guerre”, la mobilitazione davanti alla sede diplomatica USA è stata promossa da Cgil Milano, Anpi e Arci, insieme a forze della sinistra radicale e una delegazione del Movimento 5 Stelle. L’europarlamentare Gaetano Pedullà ha guidato la delegazione pentastellata definendo “vergognoso e illegale” l’attacco americano, puntando il dito contro gli interessi legati alle risorse petrolifere. Tra bandiere venezuelane e cubane, sono comparsi striscioni dai toni accesi come “Yankee go home” e cori a favore di Maduro.
Presenti bandiere di Venezuela, Palestina e Cuba, oltre a quelle di Potere al Popolo, Rifondazione comunista, USB, Cambiare Rotta, Sinistra italiana, Alleanza Verdi e Sinistra e Cgil. Tra i cori anche “Chávez presente, Maduro presidente”.
La protesta in piazza della Scala
Contemporaneamente, associazioni palestinesi si sono riunite davanti a Palazzo Marino per manifestare contro l’arresto di Mohamed Hannoun. I partecipanti hanno chiesto la liberazione dei prigionieri palestinesi, con il rischio — monitorato dalle forze dell’ordine — di un possibile ricongiungimento dei due cortei proprio sotto l’ambasciata statunitense.
L’affondo di De Corato: “Milano non è un covo di terroristi”
Sulle due manifestazioni è intervenuto con durezza Riccardo De Corato, Deputato di Fratelli d’Italia e vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, che ha condannato apertamente entrambi i presidi e il sostegno ricevuto dalle forze di centrosinistra.
“Oggi in città si sono tenute due manifestazioni. La prima a sostegno del criminale Maduro, davanti l’ambasciata degli Stati Uniti, mentre la seconda in sostegno del terrorista Hannoun. Entrambe hanno avuto il supporto del Centrosinistra”, ha dichiarato l’ex vice Sindaco di Milano.
De Corato ha poi ribadito la linea del Governo riguardo alla sicurezza e al contrasto del terrorismo: “L’arresto di Hannoun andava fatto perché è stato uno degli artefici dei finanziamenti ad Hamas. L’Italia, e Milano in particolare, non sono e non potranno mai essere un covo di terroristi palestinesi che hanno compiuto numerose azioni illecite e criminali. Il Governo Meloni questi soggetti li contrasterà, combatterà e farà arrestare sempre, senza alcuna esitazione”.
Sicurezza e ordine pubblico
La zona di via Turati è rimasta blindata con un massiccio schieramento di Polizia e Carabinieri. L’obiettivo quello di evitare contatti tra le diverse anime della protesta e proteggere l’integrità degli edifici istituzionali, in un clima di forte contrapposizione ideologica tra chi contesta le politiche estere americane e chi, come il Centrodestra, richiama alla legalità e alla lotta al terrorismo.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845
