Che cosa succederà alla tratta ferroviaria San Cristoforo-Porta Genova e a tutta l’infrastruttura connessa al momento sospesa dall’esercizio passeggeri?
Legalmente parlando il Comune di Milano non può toccare oppure occupare nulla.
Tutta la tratta impianto ed edifici rientra nella classificazione di ramo o tratta storica.
La normativa di riferimento del settore è costituita dalla legge 9 agosto 2017, n. 128, che ha come obiettivo principale la salvaguardia e la valorizzazione delle tratte ferroviarie di particolare pregio storico culturale, paesaggistico e turistico. Rientrano in tale ambito non solo i tracciati ferroviari, ma anche le stazioni, le relative opere d’arte immobili e i mezzi rotabili storici e turistici abilitati a percorrerli.
Secondo la legge:
le ferrovie ad uso turistico sono “tratte, dismesse o sospese, caratterizzate da particolare pregio storico culturale, paesaggistico e turistico, suscettibili di essere utilizzate e valorizzate”;
i veicoli storici sono “mezzi ferroviari non più utilizzati per il normale esercizio commerciale, che abbiano compiuto il cinquantesimo anno dall’entrata in esercizio del primo esemplare o che abbiano compiuto il venticinquesimo anno dall’entrata in servizio del primo esemplare e che, per particolari caratteristiche tecniche, estetiche e industriali, siano testimonianza di significative evoluzioni nel campo del trasporto ferroviario nazionale e le locomotive a vapore circolanti sulle ferrovie regionali”;
i veicoli turistici sono “mezzi che hanno un utilizzo esclusivamente turistico, quali carrozze panoramiche o scoperte”.
(da Tranvieri Milano Fb)
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