Dalla quotidianità della strada fino alla protezione di una tenda, in una struttura di accoglienza o dentro le mura di una casa vera. E’ il filo conduttore di ‘Luci nel Buio’, reportage di 24 scatti fotografici realizzato da Marco Garofalo per Progetto Arca, ambientato nelle strade di Milano e Roma, per raccontare le storie dei senzatetto e in mostra, con ingresso libero, da oggi al 25 febbraio 2026 nella sede di Citi in piazzetta Bossi 3.
“Le fotografie sono il frutto di un reportage realizzato dall’artista dopo un anno di ricerca e osservazione nelle periferie di Milano e Roma, accompagnato dai volontari di Progetto Arca che gli hanno permesso di entrare in contatto con le persone che vivono la quotidianità in strada. – spiegano gli organizzatori – Sempre utilizzando l’immagine come strumento di riflessione e cambiamento, Garofalo coglie la vita che pulsa dentro questi luoghi di fragilità, dando valore ai momenti di serenità e alle piccole gioie quotidiane per ricordare che non siamo mai soltanto la difficoltà che stiamo attraversando.
Con uno sguardo intimo e rispettoso, la mostra mette infatti in contatto lo spettatore con le storie di tante persone che, pur immerse nel buio del presente, continuano a cercare una luce”. “Con questo reportage ho cercato anche io di gettare una luce su un buio: la scarsa conoscenza del disagio abitativo. Vivo a Milano e conosco Roma, ma esplorarle nelle loro profondità più nascoste mi ha permesso di incontrare nuove persone e, allo stesso tempo, conoscere meglio me stesso. – spiega Garofalo.
A cinquant’anni, sotto un acquedotto romano vecchio di duemila anni, ho incontrato un senzatetto polacco che mi ha insegnato il significato della parola inopia. A Milano, invece, ho incontrato Daniele, che mi ha spiegato la differenza tra un senzatetto e un barbone. Ogni fotografia non è solo una storia: è uno specchio che ti chiede cosa sei disposto a vedere davvero”. “È un percorso di emozioni intense quello che ci permette di esplorare Garofalo attraverso queste fotografie, che culminano in un messaggio finale dedicato alla casa, qualunque essa sia, come luogo di protezione, sicurezza, ricostruzione – commenta Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca – Un messaggio che è alla base della nostra mission e che ci guida in ogni servizio messo a disposizione delle persone più fragili a cui ogni giorno offriamo un aiuto concreto con l’assistenza in strada, il sostegno alimentare fino alle soluzioni abitative”, conclude il presidente di Arca. La mostra Luci nel Buio accoglie anche gli scatti della fotografa di strada Sofia Loffredo nella sezione ‘filoSofia’, allestita in un piano dedicato come parte dell’arredamento di un ambiente che richiama il senso di casa”.
Presente all’inaugurazione, l’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolé: “Raccontare attraverso le immagini le storie delle persone che vivono in strada o affrontano un momento di difficoltà aiuta ad accendere un faro sulle situazioni di vulnerabilità che spesso si concentrano nei grandi centri urbani e che ogni giorno, grazie al sistema cittadino di contrasto alla grave marginalità, incontriamo e supportiamo. Questa mostra accende davvero una luce nel buio, perché questi volti, queste vite, questi uomini e queste donne escano dall’invisibilità e attraversino i pensieri e lo sguardo di tutti e tutte”. “Citi ospita una mostra di grande valore umano, attraverso la quale desidera contribuire alla sensibilizzazione del più ampio pubblico sul tema dell’insicurezza abitativa.
La nostra Citi Foundation, attraverso la Global Innovation Challenge, ha scelto di supportare filantropicamente organizzazioni che adottino modelli innovativi a sfide sociali ed economiche, ampliandone l’impatto sulle comunità. Fondazione Progetto Arca ne è beneficiaria, grazie a ‘Casa e Oltre’, un progetto che guarda a un’emergenza dei nostri tempi – quella della casa come luogo di sicurezza e di identità – che questa mostra coglie nei suoi aspetti più intimi e delicati”, spiega Matteo Perfetti, Italy Citi Country officer.
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