Si possono correggere lavori di dermopigmentazione malriusciti? La risposta è SI!

Attualità
Dott.ssa Antonella Macrì

Intervistando la Dottoressa Antonella Macrì nel suo studio milanese di via Pergolesi 4, insieme al Dottor Picarella,  ci siamo fatti raccontare alcune delle problematiche che frequentemente le sono capitate.

Immaginate di uscire dal vostro appuntamento di dermopigmentazione, con le labbra perfettamente delineate o le sopracciglia impeccabilmente piene. Ma dopo qualche giorno, il sogno svanisce e vi ritroviate con un risultato a dir poco deludente: colori che sfumano, forme asimmetriche o addirittura macchie antiestetiche. È un vero disastro, ma non tutto è perduto! La correzione di questi lavori infelici è un’arte e, con le giuste tecniche e un po’ di pazienza, è possibile tornare a brillare.

Prima di parlare di correzioni, facciamo un breve ripasso su cosa sia la dermopigmentazione. In pratica, si tratta di un processo che prevede l’inserimento di pigmenti all’interno degli strati superiori della pelle. Questo può essere utilizzato per definire labbra, sopracciglia o persino per mascherare cicatrici e imperfezioni cutanee. Ma, come per ogni trattamento estetico, è fondamentale affidarsi a professionisti esperti, perché l’errore è sempre in agguato.

Le ragioni per cui una dermopigmentazione può andare male sono molteplici. Uno dei motivi più comuni è l’inesperienza dell’artista: una mano inesperta può portare a linee sbagliate o a una colorazione poco armoniosa. Anche la scelta del pigmento giusto gioca un ruolo cruciale. I colori possono apparire molto diversi sulla pelle rispetto a come appaiono nel barattolo, e un artista meno esperto potrebbe scegliere una tonalità inadatta. Infine, la cura post-trattamento è fondamentale; se non seguita correttamente, può compromettere gravemente il risultato.

Ogni caso è unico e, pertanto, la strategia di correzione varierà da persona a persona. Se si tratta di un colore errato, potrebbe essere necessario utilizzare tecniche di neutralizzazione con altri pigmenti. Se la forma è asimmetrica o troppo marcata, si dovrà procedere con accorgimenti per bilanciarla e ammorbidirla.

Una delle tecniche utilizzate più comunemente è la “correzione con camuffamento”. Questa consiste nell’applicare un nuovo pigmento sopra quello esistente, con un approccio delicato per fondere i colori e ottenere un risultato più naturale. Inoltre, l’uso di un dispositivo di dermopigmentazione avanzato può fare la differenza, consentendo di lavorare con maggiore precisione e controllo.

Dopo la correzione, seguire le indicazioni del professionista è fondamentale. Una buona cura post-trattamento aiuterà a stabilizzare il nuovo pigmento e a prevenire complicazioni.

Correggere lavori di dermopigmentazione mal riusciti è un lavoro da veri artisti, ma è anche un viaggio di rinascita personale. Con le giuste competenze e un approccio mirato, è possibile trasformare un errore in un successo. Quindi, non disperare se il primo tentativo non è andato a buon fine: la vita è piena di opportunità per riscrivere la tua storia di bellezza, e il prossimo capitolo potrebbe essere il più bello di tutti! Scegli sempre un professionista di fiducia e segui il tuo sogno di bellezza con stile e sicurezza.

La dottoressa Macrì la potete trovate su istagram : antonellamacrì_permanentmakeup

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