Milano e il futuro, raccontati da Euritmia. Una mostra d’arte rilancia la fiducia nella città

Cultura e spettacolo

Milano ha bisogno di futuro.

E anche in questo caso ci ha pensato il vulcanico avvocato Giampaolo Berni Ferretti (consigliere del Municipio 1 e presidente di Milano Vapore), che ha organizzato mercoledì 17 settembre al Circolo De Amicis di Milano la serata “EURITMIA – Dove l’arte suscita empatia proiettata verso il futuro”.

Il concetto ispiratore è bene espresso da Ferretti: “Ricercare una sintesi armonica tra sviluppo urbano, identità culturale e coesione sociale, immaginando insieme un futuro sostenibile per la città, sia dal punto di vista culturale che civile.” Milano, in questi frangenti, ha proprio bisogno della citazione di Carlo Cattaneo ricordata “Perché Milano?

Come ci ricordava Carlo Cattaneo:

“Hanno talune città un tempo di fortuna, ma poi decadono, senza più risorgere. Altre città, dopo qualsiasi lutto, risorgono sempre a novelle grandezze… tra siffatte città è Milano”. Questa frase del Cattaneo ci ricorda come il modello Milano realizzato da Gabriele Albertini abbia permesso alla città di reinventarsi in quello che è adesso e che dobbiamo continuare a volere una città  che al di là delle ombre sulla gestione dell’Urbanistica di questi giorni possa tornare a correre“.

L’evento

L’evento è organizzato da MilanoVaporeMilanoSweek, con la collaborazione delle associazioni  Minerva e Ciclo d’Arte e sponsorizzato da Ludân biotechnology, PFE (Navest Servies Industries). Con i patrocini di Regione Lombardia,  Città Metropolitana di Milano e del Comitato  M’impegno). Si è aperto con il vernissage di una mostra di opere d’arte organizzata da Euritmia, che sotto la guida della curatrice Alena Afanaseva ha ospitato numerosi artisti, soprattutto giovani. Alena Afanaseva è una curatrice d’arte originaria della Russia, residente a Milano. Ha creato il profilo culturale @ciclodarte, che riunisce artisti contemporanei, aziende private e associazioni culturali attraverso serate tematiche. Lo scopo di costruire una piattaforma per l’espressione di significati culturali a livello internazionale.

Dove gli artisti possano condividere la propria visione del mondo, riflettendo i contesti sociali attuali. “E uno degli esempi più significativi – spiega Alena Afanaseva – è Euritmia, uno spazio che è diventato un punto d’incontro per politici, artisti, giornalisti, imprenditori e lavoratori da tutto il mondo”.

L’obiettivo della mostra

Al vernissage, cui ha partecipato una folla di 1.400 persone (tra cui Carmelo Ferraro, direttore dell’Ordine degli avvocati di Milano, l’europarlamentare Silvia Sardone e l’assessore regionale al Territorio e sistemi verdi Gianluca Comazzi), è intervenuto anche il curatore della mostra Francesco Garofalo, presidente di Minerva (associazione europea dei critici d’arte) che ha spiegato il criterio di scelta delle opere esposte.

“Noi abbiano cercato di fare qualcosa di legato al tema della Milano che verrà, quindi abbiano scelto molte opere di arte contemporanea e scegliendo la diversità, anche sotto il profilo delle tecniche, come elemento di comunione tra le varie idee. Abbiamo puntato molto sui giovano artisti emergenti, non ‘datati’, perché sono i giovani che dobbiamo recuperare per i prossimi anni”. Milano, per Garofalo, è sempre stato l’ombelico dell’arte, con tantissimi artisti “Ma ci sono tantissimi premi d’arte ma con scopo lucrativo, per questo abbiamo scelto giudici che sono critici esperti, e tutti gli artisti riceveranno un attestato di partecipazione con critica d’arte redatto da Minerva”.

Prima della cena conviviale si è svolta la premiazione, che ha visto come primo classificato Elda Calabrese, cui sono seguiti Stefano L’Altrella e Nicola Prosperi. Il premio speciale per la fotografia è andato a  William Ravara, il premio speciale per la pittura a Luisa Amanda Solano e il premio speciale per la scultura ad Alessandro Galanti. Da segnalare anche le opere di Davide Matteo Grattoni, centrate sulla poetica della quotidianità milanese, di Carolina Lopez Hollander e di Olindo Malvisi.

È la Milano che ha saputo reinventarsi

In questo spirito ha ripreso la parola Berni Ferretti, che  “È la Milano della Borsa – dove i soldi fanno figli – e delle sue aziende. Ma soprattutto, grazie a lungimiranti amministrazioni (e qui un plauso particolare va a Gabriele Albertini), è diventata la Milano delle grandi infrastrutture. La Pedemontana, la BreBeMi, la Tangenziale Est Esterna, le linee metropolitane che finalmente collegano zone che sembravano in continenti diversi.

È la Milano che ha saputo reinventarsi. Dalla Darsena recuperata a Piazza Gae Aulenti, dal nuovo skyline a Piazza XXV Aprile, da City Life al Bosco Verticale, dai nuovi parchi urbani fino al trionfo di Expo 2015. Dopo questo profondo rinnovamento e gli investimenti che ha saputo attrarre – processo iniziato proprio con l’amministrazione Albertini, Milano is the place to be! Concludo con le parole di Eugenio Montale, che di Milano diceva: ‘L’amo con tutto il cuore, … perché qui si può vivere senza vergognarsi di essere al mondo’. Ecco la Milano che vogliamo continuare a costruire insieme. Una Milano che non si ferma mai, che guarda avanti ma sa valorizzare la sua storia”.

Alla cena, poi, ha preso la parola il presidente di Assoedilizia,  Achille Colombo Clerici.

“Milano è assurta a questo ruolo di essere responsabile dell’aggancio del nostro Paese al mondo internazionale. Oltre a concorrere fortemente a finanziare il sistema Italia ha creato questa attrattività che è alla base della competitività a livello internazionale. Ma tra le caratteristiche salienti di Milano c’è l’aspetto del territorio, di essere cioè un crocevia: abbiano uno Stato estero a pochi chilometri, la Svizzera, non  separato da catene montuose. La Svizzera guarda molto a Milano e con essa abbiamo costruito un forte legame rappresentato dall’Associazione Carlo Cattaneo, che ha lo scopo di diffondere l’italianità in Svizzera e di promuovere le relazioni, anche sociali, tra i due Paesi.

E proprio in questo spirito di ripresa dei rapporti, dopo la complessa vicenda del segreto bancario, ai primi di ottobre verrà a Milano, da me invitato, il neo presidente della Carlo Cattaneo, l’ex ambasciatore elvetico in Italia Bernardino Regazzoni. La Svizzera è insomma uno dei canali attraverso i quali Milano risorge, Milano compenetrata da un mondo internazionale come nessuna città italiana”.

Premio d’Arte EURITMIA

Al termine della cena si è svolta l’asta benefica delle opere d’arte dei partecipanti ad EURITMIA e Premio d’Arte EURITMIA, che saranno devolute alla Fondazione Andrologia Pediatrica e Dell’adolescenza per aiutare la prevenzione e l’attenzione sulle cause dell’impotenza dell’adolescenza.

Saverio Fossati

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