Milano: le sette zone dove i cittadini non si sentono più al sicuro

Milano

Un quadro piuttosto desolante che certifica il fallimento delle politiche di sicurezza urbana: il sondaggio di MilanoCittàStato rivela la crescente percezione di pericolo vissuta dai residenti, ormai rassegnati a evitare interi quadranti della città. Tra degrado persistente e scarsa illuminazione, ecco le sette zone diventate simbolo dell’invivibilità e della paura quotidiana dei milanesi.

  *   *   *

Milano sotto stress. Abbiamo chiesto in un sondaggio ai  milanesi: “Qual è la zona di Milano dove ti senti più in pericolo?“. Scopriamo quali sono quelle che fanno più paura.

Le sette zone di Milano dove i milanesi si sentono più in pericolo

#7 Piazza Tirana e gli scontri tra bande rivali (Giambellino)

Credits adalberht_9 IG – Piazza Tirana

Piazza Tirana al Giambellino, da sempre una delle zone più difficili di Milano. La riqualificazione dell’arteria stradale che attraversa il quartiere, a corredo dell’apertura delle nuova linea metropolitana M4, l’apertura della passerella ciclopedonale e l’azione di urbanistica tattica che ha coinvolto direttamente la piazza non hanno sortito finora un effetto significativo. La presenza di balordi non si è ridotta, così come gli scontri violenti tra bande rivali e cittadini di nazionalità straniera, come documentato anche da cronache recenti. Zona ancora da evitare quando scendono le tenebre.

#6 I bivacchi di Piazza Bottini (Lambrate)

Credits pollyolmi IG – Piazza Bottini

Piazza Bottini, all’esterno della stazione di Lambrate Fs, è una tra le zone peggio frequentate della città. I bivacchi quotidiani di ubriachi e tossici che assumono alcool e droghe davanti agli occhi di passanti e residenti non sono un bello spettacolo e anzi generano una costante sensazione di allerta. I controlli sono aumentati negli ultimi mesi, ma come segnalato sul portale di partecipazione del Comune ci sono ancora segnalazioni sul degrado davanti a Lambrate

#5 Stazione di Porta Vittoria, isolata e nel degrado

Ph. @paesaggio_unigemi IG

Tutta l’area attorno alla stazione del passante ferroviario di Porta Vittoria, ad est della città, è da anni in attesa della definitiva riqualificazione. Il mega-cantiere della BEIC (Biblioteca Europea) è partito e procede, anche se riguarda solo una porzione. Il degrado diffuso e l’isolamento dei resti della stazione trasmettono ancora una sensazione di insicurezza a chi la frequenta.

#4 Rogoredo, lo slalom tra tossici e sbandati in cerca di elemosina

Credits laeriiika IG – Stazione di Rogoredo

Nonostante la bonifica del Boschetto di Rogoredo, tristemente noto alle cronache come una delle zone di spaccio più grandi d’Europa, la situazione non è migliorata di molto. Lo sa anche l’amministrazione: Rogoredo rimane dentro le zone rosse (controlli e allontanamenti), prorogate fino a marzo 2026. Continua infatti il via vai da e per la stazione ferroviaria di tossici e sbandati in cerca di elemosina, non di rado in modo insistente e aggressivo. Reportage recenti (dicembre 2025) descrivono ancora lo spaccio nei boschi tra Rogoredo e San Donato come fenomeno persistente.

#3 Via Padova, il lato negativo della multiculturalità

Via Padova

Via Padova è la zona più multiculturale della città. Qui si concentra il maggior numero di etnie e questo è spesso causa di tensioni che sfociano in atti di violenza, disordini e momenti di paura per i cittadini che vi abitano. Per molti milanesi è un atto di coraggio passarci, sia di giorno che di sera. Da marzo 2025 Via Padova (inclusi piazzale Loreto e parco della Martesana) è stata aggiunta alle zone rosse. Negli ultimi mesi si registrano nuovi fatti di cronaca con aggressioni e accoltellamenti.

#2 Corvetto, case popolari occupate e risse frequenti

Credits Andrea Cherchi – Piazzale Ferrara

Piazzale Corvetto e tutta l’area che si allunga da via Polesine fino a Piazza Angilberto II è una di quelle zone che i milanesi cercano di evitare, se possibile. Una buona parte delle case popolari occupate e in condizioni di degrado, furti, risse e accoltellamenti sono piuttosto frequenti. Un po’ di speranza viene dall’avvio lavori di rigenerazione urbana nell’area di piazzale Ferrara, anche se nella stessa zona lo scorso agosto c’è stato un omicidio con accoltellamento.

#1 Stazione Centrale, la regina del malaffare

Credits: Andrea Cherchi – Stazione Centrale

La zona attorno alla Stazione Centrale è forse quella in cui  milanesi si sentono di più in pericolo. In effetti qui si concentra il più alto numero di immigrati, persone senza fissa dimora e delinquenti che trovano terreno fertile grazie al grande passaggio di viaggiatori in arrivo e in partenza dalla stazione e alle numerose vie di fuga che possono sfruttare dopo rapine, scippi o furti. È la zona dove le istituzioni hanno messo più “struttura”: zona rossa dal 30 dicembre 2024 con  132.742 persone identificate1.313 allontanamenti52 Daspo urbani. Si registra un miglioramento anche se il fatto stesso che la zona rossa venga prorogata fino a coprire l’orizzonte Olimpiadi 2026 segnala che Centrale continua a essere considerata area critica per gestione ordine pubblico e reati predatori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.