Non c’è limite al degrado morale di chi, accecato dalle dipendenze, arriva a trasformare la propria madre in un bancomat da rapinare con il terrore. L’ultimo episodio di cronaca a Milano, avvenuto in via Segneri, zona Lorenteggio, non è solo un caso di cronaca nera, ma il ritratto di una ferocia domestica inaccettabile. Un uomo di 28 anni, annebbiato da un mix di droga e alcol, è stato arrestato dopo aver tentato l’ennesima, brutale estorsione ai danni della donna che gli ha dato la vita.
L’assalto alla casa: calci e pugni per pochi euro
La scena che si sono trovati davanti i carabinieri del Nucleo radiomobile è stata quella di un vero e proprio assalto. Il 28enne, in uno stato di alterazione psicofisica totale, stava cercando di abbattere a calci e pugni la porta dell’abitazione della madre. Un atto di violenza cieca, finalizzato a forzare non solo una serratura, ma la volontà di una donna ormai sfinita. Le pretese erano sempre le stesse: soldi, altro denaro per alimentare i suoi vizi e la sua deriva autodistruttiva.
Un calvario iniziato a Santo Stefano
Quello di venerdì 9 gennaio è stato solo l’ultimo atto di un calvario che durava da settimane. Secondo le ricostruzioni, l’uomo aveva iniziato la sua attività di “strozzino domestico” già dallo scorso 26 dicembre. In meno di due settimane, tra minacce e pressioni psicologiche, era riuscito a strappare alla madre circa 500 euro. Una cifra sottratta con la forza, che delinea il profilo di un individuo pronto a tutto pur di ottenere ciò che voleva, incurante del dolore e della paura inflitti tra le mura di casa.
Il bilancio: arrestato l’aggressore, ma resta il trauma
L’intervento provvidenziale dei militari ha messo fine all’aggressione, portando il 28enne in manette con l’accusa di tentata estorsione. Sebbene la madre sia uscita fisicamente incolume dall’episodio, restano i danni materiali alla porta scardinata e, soprattutto, quelli psicologici, impossibili da quantificare. Resta l’indignazione per un episodio in cui i legami di sangue sono stati calpestati dalla violenza e dal cinismo.
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