Crans-Montana: il giallo del documento anti-incendio rimosso dal sito del Comune

Esteri

Mentre il bilancio della strage del Constellation parla di 40 morti e oltre cento feriti, a Crans-Montana esplode lo scandalo della “documentazione fantasma”. Un opuscolo ufficiale sulle norme anti-incendio, che fino a pochi mesi fa campeggiava orgogliosamente sul sito del Comune, è misteriosamente evaporato subito dopo la tragedia di Capodanno. Una tempistica che solleva pesantissimi interrogativi: si tratta di una “pulizia” mirata per sfuggire alle responsabilità legali?

Il documento della discordia: dalla propaganda all’oblio

L’inchiesta del Blick ha scoperchiato quello che sembra un maldestro tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto. La pagina web rimossa, intitolata ironicamente “Il Comune di Crans-Montana punta sulla sicurezza pubblica”, era un manifesto di dieci pagine in cui l’ente locale si autoincensava come “attore centrale nella prevenzione dei rischi”. In quelle righe, ora inaccessibili, il Comune descriveva minuziosamente il proprio ruolo di supervisore nei locali aperti al pubblico, lo stesso ruolo che ora, dopo il rogo del 1° gennaio, potrebbe inchiodare l’amministrazione a colpe gravissime.

Le promesse tradite del sindaco

Nell’opuscolo, il sindaco si spingeva in rassicurazioni che oggi suonano come un insulto alle vittime: “Vogliamo che tutti si sentano al sicuro qui”, scriveva, promettendo trasparenza e prevenzione “dietro le quinte”. Eppure, ora che quelle quinte sono andate in cenere insieme a decine di vite umane, il “servizio dedicato” tanto sbandierato sembra essere svanito nel nulla insieme al file PDF che ne descriveva i compiti.

Un silenzio che semina sospetti

Il quadro si fa ancora più inquietante davanti al muro di gomma eretto dalle istituzioni. Interpellati sulla rimozione del materiale e sul perché sia stata negata ai cittadini la consultazione di linee guida così cruciali proprio nel momento del bisogno, né il sindaco né la procura hanno degnato la stampa di una risposta. Un silenzio assordante che non fa che alimentare il sospetto di una strategia difensiva volta a proteggere i vertici comunali, a scapito della verità e della giustizia per le 156 persone coinvolte nel disastro.

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