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Milano si conferma la regina del carovita: vivere all’ombra del Duomo costa il 60% in più rispetto a Napoli

Milano

Il divario economico tra le diverse aree d’Italia continua a farsi sentire pesantemente sulle tasche dei cittadini. Secondo gli ultimi dati elaborati dal Codacons su base Istat e Ministero delle Imprese, Milano mantiene salda la sua posizione di città più cara del Paese anche per il 2025. Vivere nel capoluogo lombardo richiede uno sforzo economico notevole: per un paniere standard che comprende alimentari e servizi di base, un milanese arriva a spendere circa 600 euro, una cifra superiore del 62% rispetto ai 369 euro necessari a Napoli per gli stessi acquisti.

Questa forbice dei prezzi non riguarda solo le grandi metropoli, ma disegna una geografia del risparmio molto variegata. Se Milano guida la classifica delle città più onerose, è seguita a breve distanza da Aosta e Bolzano. Proprio quest’ultima detiene il primato negativo per quanto riguarda la spesa alimentare: riempire il frigorifero tra le montagne del Trentino-Alto Adige costa oltre il 33% in più rispetto a Catanzaro, che si distingue invece come la città più conveniente per pane, carne e ortofrutta. Sul podio del risparmio complessivo, insieme a Napoli, troviamo anche Palermo, a conferma di un costo della vita decisamente più contenuto nel Mezzogiorno.

Scendendo nei dettagli della vita quotidiana, le differenze diventano quasi paradossali. Un semplice panino al bar può costare meno di tre euro ad Ancona, mentre a Milano sfiora i sei euro. Anche la cura della persona segue dinamiche simili: per un taglio di capelli o una messa in piega, Napoli si conferma la scelta ideale per il portafoglio, con prezzi che sono quasi la metà rispetto a quelli praticati a Bologna o Trieste. Persino il tempo libero risente della posizione geografica, con il biglietto del cinema che a Bari costa poco più di sette euro, contro gli oltre undici necessari a Genova.

Tuttavia, non mancano le sorprese che ribaltano i luoghi comuni. Nonostante l’alto costo della vita generale, Milano risulta essere la città più economica d’Italia per alcuni servizi specifici, come la lavatura e stiratura di una camicia, con tariffe decisamente inferiori rispetto a centri come Catanzaro o Ancona. Al contrario, chi possiede un animale domestico ad Aosta deve fare i conti con i prezzi della toelettatura più alti della penisola. In questo scenario frammentato, il dato costante rimane la prudenza degli italiani: di fronte a rincari così diversificati, le famiglie continuano a ridurre i consumi, cercando di districarsi tra le anomalie di un mercato sempre più complesso.

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