Buongiorno e buon anno a tutti i lettori! Riprende il campionato e il primo successo del 2026 è milanista, allungando la serie già consistente dei controsorpassi in alta quota. Torna a vincere l’Atalanta a spese della Roma, si fa imbavagliare sul pari la Juventus dal Lecce a Torino, e il Como infila la seconda vittoria consecutiva dopo i precedenti stop, riaffacciandosi in zona Europa.
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Cagliari-Milan 0-1
Il Milan inizia il 2026 con il piede giusto, in perfetto stile Allegri (corto muso), espugnando nell’anticipo di venerdì 2 gennaio lo stadio cagliaritano, nella prima partita del nuovo anno. A decidere è Leão, al rientro dopo quasi un mese d’assenza. Lo 0-1 è un suo sinistro vincente al rientro dall’intervallo, fondamentale per imprimere una svolta a una gara bloccata e complicata. Primo tempo poco frizzante da parte del Milan, ripresa più solida e produttiva dei rossoneri, con Maignan che non viene mai impegnato da Esposito e compagni. A sfiorare il raddoppio sono invece i rossoneri, sia con Pulisic che con Modric. Esordio in Serie A per Fullkrug, in campo proprio al posto di Leão nella parte finale della gara dopo essere stato ufficializzato poche ore prima. Il Milan vola quindi momentaneamente in vetta davanti all’Inter: ai nerazzurri il compito di rispondere domenica sera, nel posticipo contro il Bologna.
Como-Udinese 1-0
Il Como supera in casa l’Udinese, ben oltre il risultato, e rinsalda la propria posizione europea al sesto posto salendo a 30 punti. A decidere un rigore trasformato da capitan Da Cunha al 18′, assegnato per una trattenuta in area di Piotrowski ai danni di Moreno. Tutto questo senza l’ausilio, per i primi 69′, di Nico Paz, partito dalla panchina dopo non essere stato al meglio per tutta la settimana. L’Udinese, quasi nulla in fase offensiva, resta a metà della graduatoria a quota 22, ma recrimina per un gol di Zaniolo annullato al 56′ per offside ( dopo il VAR-check).
Genoa-Pisa 1-1
Un pari a Marassi non interrompe la mini crisi del Grifone, e non permette ai toscani di trovare il primo successo esterno in questo campionato. Dopo il vantaggio firmato Colombo con un gran gol infatti, un’uscita a vuoto dell’estremo difensore genoano favorisce il pareggio di Leris. Una spartizione di un magro bottino che scontenta un po’ tutti, e uno stadio insoddisfatto, dal quale piove anche qualche fischio e un monito da parte della curva a fine gara.
Sassuolo-Parma 0-0
Altro pareggio in un derby emiliano divertente, e con diverse situazioni interessanti. I gol, uno per parte, arrivano tutti nel primo tempo. Thorstvedt apre le marcature, poi Pellegrino pareggia i conti. Sia la compagine guidata da Fabio Grosso che quella di Cuesta rimangono in linea con i rispettivi obiettivi. Neroverdi e ducali giocano a viso aperto.
Juventus-Lecce 1-1
I bianconeri di Spalletti inciampano nuovamente in casa, contro un tignoso Lecce bravo a difendersi, con tenacia e con fortuna, mentre la Juventus può rammaricarsi per le numerose occasioni create, ma più ancora per il rigore fallito da J.David. Un passo falso che fa svanire una grande occasione per avvicinarsi alla vetta. Il primo tempo è un dominio totale dei bianconeri, che però non trovano il vantaggio, ma anzi vanno addirittura sotto nel recupero.
Yildiz spadroneggia, Cambiaso impegna in una parata Falcone da pochi passi, J. David con un colpo di testa ancora vicino alla rete, ma anche in questo caso è l’estremo difensore italiano a rispondere presente, con l’aiuto del palo. Poi Locatelli di destro e un’altra conclusione alta, a mangiarsi due occasioni. Ma è proprio lui invece, in pieno recupero, a commettere una follia servendo Banda, che dribbla Kalulu e batte Di Gregorio, segnando alla primissima occasione in assoluto per gli ospiti. La Juventus comunque trova il pareggio nei primi minuti della ripresa con McKennie, bravo a mettere in rete su una conclusione pizzicata di Yildiz. Successivamente altra occasione sprecata su rigore per tocco di mano di Kaba, su conclusione al volo di J.David che, dal dischetto, tenta malamente uno scavetto, parato da Falcone. Lo stesso, a pochi secondi dai 90′ compie un altro miracoloso intervento ancora su J.David. In pieno recupero, destro di Yildiz sul palo, e sulla ribattuta Openda calcia fuori. Punto d’oro per il Lecce, frenata sgradita per Spalletti & C.
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Atalanta-Roma 1-0
Ed è anche la Roma a contribuire alle frenate in quota scudetto, perdendo a Bergamo con l’Atalanta di Palladino che riprende la marcia, dopo la sconfitta subita nel precedente turno contro l’Inter. Nella serata del ritorno (osannato dal pubblico) di Gasperini a Bergamo, la Dea si impone di misura e “ripaga” Gasp con la sua stessa moneta, quel calcio che aveva reso grande l’Atalanta. I padroni di casa iniziano la sfida mordendola sin dal primo minuto, ma la Roma spreca una discreta occasione nata da una leggerezza dei nerazzurri, che invece crescono con il passare dei minuti, e dagli sviluppi di un corner di Zalewski, Scalvini di testa beffa Svilar. Il portiere giallorosso protesta molto per un presunto fallo in attacco commesso dall’autore del gol, ma in realtà è sembrato lui mancare la presa e finire a terra all’indietro su Scalvini. L’arbitro Fabbri attende comunicazioni in cuffia dalla sala VAR, ma non viene mandato all’on field review, e convalida. L’Atalanta cresce ancora e raddoppia con Scamacca, ma stavolta Fabbri viene chiamato a rivedere l’azione e annulla la rete dell’attaccante della Dea per posizione di fuorigioco dello stesso che, secondo il direttore di gara, entra in azione all’inizio della fase di possesso. La spiegazione di Fabbri lascia tuttavia qualche dubbio e la gara mantiene un ritmo altissimo, con occasioni sui due fronti. L’Atalanta alla fine convince di più e vince, rimanendo in corsa per l’Europa. La Roma invece, si conferma un cantiere aperto e segna il passo, rischiando di perdere contatto dal gruppo di testa.
Si completerà oggi il quadro della giornata, a partire dalle 12,30 con un interessante confronto all’Olimpico tra Lazio e Napoli, seguito alle 15 da Fiorentina-Cremonese, poi alle 18 H.Verona-Torino e infine il big match tra Inter e Bologna a S.Siro, che suona come una rivincita dopo l’uscita dei nerazzurri ai rigori, in semifinale di Supercoppa a Ryad. E per l’Inter c’è un incentivo in più, rispetto agli emiliani: riconquistare subito la vetta della classifica, soffiata dal Milan nell’anticipo con il Cagliari. Una mossa che, se portata a termine, metterebbe un po’ in angustie la concorrenza almeno fino ai prossimi scontri diretti.
E’ tutto per la cronaca di sabato, a domani per i commenti su risultati e classifica dopo il fischio finale di S.Siro.
Buon pomeriggio a tutti.


