Buongiorno ai lettori, diciassettesima senza scossoni stavolta, in serie A, dove vincono tutte le big mantenendo quindi stabile la classifica dei quartieri alti.
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Milan-H.Verona 3-0
Vittoria convincente per il Milan di Allegri, che chiude il 2025 contro l’Hellas Verona a S.Siro. Un secondo tempo di ottimo livello, dopo una prima metà di partita non esaltante. I veneti infatti mettono in difficoltà il Diavolo nel primo tempo, giocando con grande intensità. I rossoneri appaiono invece compassati e faticano ad attaccare la difesa avversaria a uomo . Il Milan la sblocca però prima dell’intervallo, grazie al gol del solito Pulisic, una rete da bomber vero sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Si rompe così l’equilibrio in una partita che si stava facendo molto delicata per i rossoneri, che nella ripresa salgono in cattedra, complice lo sbandamento dell’Hellas Verona. Saelemaekers appoggia una rimessa laterale su Rabiot, che serve in acrobazia Nkunku. L’ex Chelsea, dopo un primo tempo di grande difficoltà, viene steso in area da Nelsson e Fabbri assegna il rigore. Pulisic e Modric, autore di un grande primo tempo, concedono a Nkunku il pallone e l’attaccante si riscatta dal dischetto. Poco dopo, su conclusione insidiosa di Modric, sempre Nkunku arriva sul pallone e fa 3-0 dopo che la palla aveva colto il palo. Il Milan sale in vetta solitario in classifica, almeno per qualche ora, e mette pressione al gruppo di testa.
Cremonese-Napoli 0-1
Napoli presto in vantaggio al 13° con Hojlund, poi altre occasioni e qualcuna anche per la Cremonese, che non si arrende. Ma il punteggio cambia nuovamente soltanto a pochi secondi dal 90′, sempre con Hojlund. Il danese, troppo libero da avversari che tenevano d’occhio McTominay, non ha difficoltà a mettere in rete il raddoppio, raccogliendo un tocco sporco di McTominay seguente ad un cross di Politano.
Nella ripresa, sempre il Napoli in controllo senza correre rischi reali, l’mpegno e la volontà della Cremonese non bastano a ridurre almeno le distanze e il punteggio non cambia più. Con questa vittoria, la squadra di Conte rimane ad un punto dal Milan provvisoriamente capolista, fino alla conclusione della partita dell’Inter a Bergamo e… non oltre, perché i nerazzurri di Chivu battono per la nona volta consecutiva i nerazzurri di Palladino, e si riprendono il posto in cima.
Bologna-Sassuolo 1-1
95 minuti di entusiasmo e vivacità, finisce in parità un bellissimo derby dell’Emilia. Le squadre si sono date battaglia sin dai primi minuti, con i rossoblù più padroni del gioco. Le fiammate della squadra di Grosso hanno impensierito Ravaglia che ha risposto bene in diverse occasioni, e il primo tempo finisce a reti inviolate. La ripresa inizia subito in favore del Bologna, e al 47′ arriva il gol di Fabbian servito da Zortea con un cross che ha tagliato fuori tutta la difesa neroverde. Un errore di Ravaglia, al 63′, regala però un facile pari al Sassuolo: calcio d’angolo battuto da Laurienté e colpo di testa di Muharemovic che fa 1-1. Ci provano ancora le due formazioni a segnare il gol della vittoria, ma si devono accontentare di un punto per parte al triplice fischio.
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Atalanta-Inter 0-1
Come nelle previsioni, squadre che hanno dato vita ad una partita gradevole, combattuta e complessivamente equilibrata, con predominio dell’Inter per buona parte del primo tempo. Alla fine è l’Inter a chiudere i conti della partita e del 2025 nel migliore dei modi, superando i cugini bergamaschi tra le mura della New Balance Arena. Risultato che risponde alle avversarie Milan, Napoli e Juventus, vincenti nei rispettivi incontri, e la riporta in vetta alla classifica di Serie A. Decisivo ancora una volta Lautaro, già arrivato a quota 13 gol stagionali. E’ il minuto 65, erroraccio di Djimsiti che regala palla a Pio Esposito appena entrato, il quale serve Lautaro con grande altruismo e il bomber nerazzurro, rapidissimo, con una zampata mancina non perdona Carnesecchi. Al termine di una partita con ben due gol (uno per parte) annullati per fuorigioco e tantissima intensità, la formazione di Chivu torna ad Appiano con tre punti fondamentali. L’Atalanta di Palladino, invece, si ferma dopo tre vittorie consecutive tra campionato e Champions L. Qualche rammarico per gli orobici, che hanno avuto la palla del pari a tre minuti dalla fine sui piedi di Samardzic, ma l’ex Udinese ha sprecato malamente colpendo in maniera sporca il più classico dei rigori in movimento.
E’ tutto per la domenica, non per la giornata 17, che si conclude stasera con la partita dell’Olimpico tra Roma e Genoa, ultima partita di serie A nell’anno solare 2025 che termina dopodomani. Quindi, con l’occasione allego un caloroso augurio di buon anno a tutti i lettori, ai tifosi e agli sportivi che ci seguono.



