Mentre il mondo si prepara a brindare al nuovo anno, migliaia di animali – nelle nostre case e nei nostri boschi – si preparano a vivere la notte più terrorizzante dell’anno. Quelli che per noi sono “botti” di festa, per loro sono esplosioni di guerra.
Il trauma dell’invisibile: la fauna selvatica
Gli uccelli e i piccoli mammiferi selvatici sono le vittime più silenziose.
-
Disorientamento fatale: Le esplosioni improvvise causano un tale shock da spingere gli uccelli a levarsi in volo nel buio pesto, perdendo il senso dell’orientamento e schiantandosi contro vetrate, cavi elettrici o edifici.
-
Sfinimento: La fuga frenetica consuma energie vitali che, in pieno inverno, sono necessarie per la sopravvivenza al freddo.
-
Abbandono dei rifugi: Molti animali fuggono dalle tane in preda al panico, esponendosi ai predatori o morendo di crepacuore per lo stress acuto.
Il terrore tra le mura domestiche
Per i nostri compagni di vita, cani e gatti, l’udito molto più sviluppato del nostro trasforma ogni scoppio in un boato insopportabile.
-
Panico e ansia: Molti animali manifestano tremori incontrollabili, tachicardia e salivazione eccessiva.
-
Fughe caotiche: Ogni anno si registrano centinaia di smarrimenti. Cani che scavalcano recinzioni mai saltate prima o che si sfilano il collare per scappare dal “nemico” invisibile, finendo spesso vittime di incidenti stradali.
Ricordiamoci: La nostra libertà di festeggiare finisce dove inizia la sofferenza di un altro essere vivente.
Un appello alla responsabilità
Non abbiamo bisogno di esplosioni per celebrare la speranza e il futuro. Possiamo scegliere alternative più civili:
-
Scegli il silenzio: Evita del tutto l’acquisto di petardi e mortaretti.
-
Sostituisci i botti: Preferisci le fontane luminose silenziose o i giochi di luce.
-
Proteggi chi ami: Se hai animali, resta con loro, chiudi bene le finestre e alza il volume della TV per attutire i rumori esterni.
Quest’anno, facciamo un regalo alla natura e alla vita: festeggiamo con il cuore, non con il rumore.

Geometra per lavoro.
Fotografo per passione.
Rubrica “Zampe di Velluto” per amore.