Il Bilancio approvato prevede, sull’ultimo anno di mandato, 180 milioni in più per i servizi alla città e 1,7 miliardi in più per gli investimenti rispetto al 2025.
Per il 2026 aumentano in particolare le risorse destinate al welfare – con un incremento di 23 milioni di euro rispetto allo scorso anno – e alla casa, con 8 milioni in più per la manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica; mentre la mobilità si conferma la principale voce di spesa, per oltre un miliardo di euro, in crescita rispetto agli anni precedenti. “Questo bilancio – dichiara ancora l’assessore Conte – è il frutto di un lavoro di ascolto della città e mette al centro le persone che la abitano. In un contesto complesso, segnato dall’inflazione, dall’aumento strutturale dei costi e da nuove fragilità, abbiamo scelto di rafforzare il welfare, per non lasciare indietro nessuno; la casa, per rispondere a un bisogno sempre più urgente; la mobilità e la manutenzione, per prenderci cura dello spazio pubblico; il lavoro e la cultura, come elementi fondamentali di coesione sociale. Tutto questo mantenendo i conti in ordine e una traiettoria di riduzione del debito, perché la sostenibilità finanziaria è una responsabilità verso le generazioni future”. La spesa corrente per beni e servizi, che passa dai 3,888 miliardi del 2025 a 4,065 miliardi nel 2026, viene finanziata dalla città grazie alla crescita delle entrate proprie, in particolare quelle non tributarie – come i canoni di concessione degli immobili del Comune e i dividendi delle società partecipate – superiori a quelle tributarie. Tra queste ultime, l’Imu si conferma la principale voce con 775 milioni, seguita dall’addizionale Irpef con 250 milioni. Prosegue inoltre il percorso di riduzione del debito comunale: dello stock iniziale di 4 miliardi di euro, l’Amministrazione ha rimborsato 600 milioni in quattro anni e ne rimborserà altri 220 entro il 2028. Sul fronte degli investimenti in nuove infrastrutture e manutenzioni straordinarie, per l’anno delle Olimpiadi invernali il bilancio prevede complessivamente 5,619 miliardi in conto capitale, con 1,7 miliardi in più destinati a opere pubbliche, anche grazie ai progetti finanziati dal Pnrr. Per l’emergenza casa, oltre a 40 milioni ulteriori nel Piano triennale delle opere pubbliche, vengono stanziati 50 milioni per raggiungere, entro il 2027, l’obiettivo di zero alloggi sfitti nel patrimonio Erp del Comune.
Forza Italia-Bernardo
“Aiutare i giovani lavoratori per l’affitto della casa e promuovere l’efficientamento energetico nelle case di edilizia residenziale pubblica di proprieta’ comunale sono il tema degli emendamenti a firma del capogruppo di Fi in Aula. L’importo proposto è di 25 mila euro per ogni campo e nello specifico per l’efficientamento energetico l’invito a utilizzare risorse europee. Il tema centrale delle politiche sociali del nostro partito è da sempre quello di sostenere i ceti in difficoltà, perché nessuno sia lasciato indietro e tutti possano avere il sole in tasca”. Cosi’ Luca Bernardo, capogruppo FI a Palazzo Marino sull’approvazione del Bilancio di previsione. “Credo che Milano debba tornare a fare da modello su queste tematiche e su quelle ambientali con fatti ( com’è nel dna ambrosiano) – prosegue -. Da troppo tempo la nostra città subisce posizioni ideologiche che la stanno snaturando. Appena torneremo al governo di Milano sociale e sostenibilità ambientale saranno al centro. Un documento come il Bilancio approvato ieri non risponde ai milanesi e alle esigenze reali: manca quella tipica visione strategica su problemi come sicurezza, tasse, trasporti, ambiente, per esempio. La sinistra non sa governare. Lo ha ampiamente dimostrato”.
Lega – Piscina e Sardone
“La battaglia politica condotta dalla Lega in Consiglio comunale sul Bilancio e sul Documento Unico di Programmazione 2026–2028 ha prodotto risultati concreti e importanti, soprattutto su due temi centrali per i milanesi: sicurezza e mobilità”. Lo dichiarano Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario provinciale della Lega e Silvia Sardone, europarlamentare, consigliera comunale e vicesegretario federale della Lega, a margine della discussione consiliare. “Di fronte a una maggioranza sorda alle esigenze reali della città – spiegano – il nostro gruppo consiliare, con oltre 120.000 emendamenti, ha imposto un confronto politico vero, ottenendo risultati che la Giunta non avrebbe mai raggiunto spontaneamente. È stato approvato l’emendamento che impegna il Comune a potenziare la presenza delle pattuglie della Polizia Locale nelle ore serali e notturne. Oggi a Milano sono disponibili appena 18 pattuglie la sera e 9 la notte: un numero ridicolo per una metropoli come Milano. Ogni giorno i cittadini che chiamano il centralino si sentono rispondere che non ci sono pattuglie disponibili e restano abbandonati a loro stessi. Parliamo delle stesse pattuglie fondamentali per contrastare movida selvaggia, disturbo della quiete pubblica e degrado, tutte materie di stretta competenza dei Ghisa, come certificato anche da una recente sentenza che ha condannato il Comune per servizi non garantiti. Un primo passo necessario, dopo anni di immobilismo. Sul fronte della mobilità – proseguono Piscina e Sardone – abbiamo ottenuto l’approvazione all’unanimità dell’Ordine del Giorno che chiede di rinviare di un anno il blocco previsto dal 1° ottobre 2026 in Area B e C per motocicli e ciclomotori interessati dalle nuove restrizioni, e di garantire l’accesso alla ZTL Quadrilatero per un ulteriore anno. È una richiesta di puro buonsenso, frutto di una vera e propria battaglia politica portata avanti a suon di emendamenti e infine avallata anche dal sindaco. Grazie al nostro contributo, questo blocco è già stato rinviato di 2 anni.
Fratelli d’Italia – Cagnolati
In questa fase ho presentato oltre 105.000 emendamenti, all’interno di un lavoro di opposizione che complessivamente ha superato i 226.000 emendamenti. Un’attività intensa, resa necessaria da un bilancio che, ancora una volta, ha mostrato gravi carenze sul fronte della sicurezza, della manutenzione urbana e della qualità della vita nei quartieri.
Grazie a un lavoro determinato e condiviso, siamo riusciti a far inserire alcuni impegni concreti, strappati a una maggioranza inizialmente restia ad ascoltare le richieste che arrivano dalla città.
Sicurezza: un tema che il Comune continua a sottovalutare
Il bilancio arriva dopo mesi in cui Milano ha registrato un evidente peggioramento delle condizioni di sicurezza. Eppure, solo grazie alla pressione dell’opposizione sono state individuate alcune aree che saranno oggetto di presidi rafforzati e maggiore controllo del territorio per evitare tutti quei fenomeni riguardanti movida, bivacchi, utilizzi improprie di aree verdi, feste e concerti notturni
Noi Moderati – Padalino
«Nel confronto sul Bilancio 2026–2028 del Comune di Milano, Noi Moderati ha presentato emendamenti che danno forma a una visione di città attenta alla sicurezza, alla coesione sociale, alla dignità dell’abitare e alla tutela di chi ogni giorno garantisce i servizi pubblici». Lo dichiara Mariangela Padalino, capogruppo di Noi Moderati in Consiglio comunale, commentando gli esiti della discussione sul Bilancio.
«Il primo emendamento, approvato all’unanimità, introduce un progetto strutturato di contrasto alle dipendenze da alcol e droghe nei luoghi della movida. Si tratta di un intervento concreto, che affianca l’azione delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di tutelare la salute dei giovani, aumentare la sicurezza urbana, salvaguardare la quiete pubblica e migliorare la vivibilità dei quartieri maggiormente interessati dalla vita notturna».
«Un secondo emendamento – prosegue Padalino – prevede l’installazione di stalli di sosta riservati alle persone con disabilità all’interno del Parco delle Cave, dove oggi risultano assenti. È un segnale di attenzione verso i cittadini più fragili e verso il diritto di tutti a usufruire pienamente degli spazi pubblici».
«Infine, attraverso un ordine del giorno, abbiamo chiesto l’introduzione di una assicurazione sanitaria per i dipendenti comunali. Una misura di equità e di tutela per lavoratrici e lavoratori che, spesso con retribuzioni contenute, garantiscono ogni giorno il funzionamento dei servizi della città».
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