Milano-Meda gratis con l’1,5% del residuo fiscale? La proposta a costo zero per i pendolari

Lombardia

Mentre i vertici di Pedemontana ribadiscono l’impossibilità di garantire la gratuità per la futura “nuova” Milano-Meda, e Comuni e Regione Lombardia chiedono sconti sui pedaggi, il gruppo politico Patto per il Nord rilancia con una proposta che definisce “a costi zero” per i cittadini. L’idea è già stata formalmente sottoposta al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, ma, stando a quanto denunciano i proponenti, finora non ha ricevuto risposta.

Quanto costerebbe la Milano-Meda per i pendolari?

Oggi gratuita, la superstrada (tratto B2 della Pedemontana) diventerà a pagamento e, secondo le stime, i pendolari dovranno sborsare circa 120 euro al mese, per un totale di circa 1.500 euro all’anno per percorrere quei quasi 13 km. Un costo significativo, soprattutto per chi è costretto a usare l’auto ogni giorno per lavoro.

L’imposizione del pedaggio, spiegano i vertici di Pedemontana, è necessaria per coprire i costi di realizzazione dell’opera. “Siamo di fronte al paradosso di una strada statale pubblica che viene trasformata in autostrada privata – denunciano i vertici di Patto per il Nord -. Questa operazione si traduce in un regalo al concessionario e in una tassa occulta per i pendolari.”

La soluzione del Patto per il Nord: il residuo fiscale

Il gruppo Patto per il Nord è convinto che una soluzione per mantenere la Milano-Meda gratuita esista senza gravare sulle tasche dei cittadini, ma attingendo a risorse già disponibili in Lombardia:

“Basterebbe utilizzare appena l’1,5% del residuo fiscale che i cittadini lombardi generano ogni anno per pagare l’opera e mantenere la gratuità della Tratta B2″, si legge nella nota ufficiale del gruppo.

Il residuo fiscale è la differenza tra le tasse e i contributi versati da una Regione allo Stato centrale e la spesa pubblica che lo Stato eroga in quella stessa Regione. Secondo il Patto per il Nord, l’utilizzo di una minima parte di questo residuo coprirebbe l’adeguamento della strada, il cui costo si aggira intorno ai 900 milioni di euro.

La richiesta urgente a Fontana

Per discutere questa proposta, il Patto per il Nord ha chiesto l’istituzione urgente di un tavolo di confronto con il presidente Attilio Fontana e la giunta regionale, coinvolgendo anche Cal S.p.A., Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., il Ministero delle Infrastrutture e quello dell’Economia. L’obiettivo è trovare una soluzione alternativa, tramite patti aggiuntivi approvati dal Cipess, per eliminare il pedaggio. “Ad oggi, la risposta è stata un assordante silenzio,” conclude il gruppo.

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