Il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, è intervenuto ai microfoni di RTL 102.5 per fare il punto sullo stato di avanzamento dei Giochi Olimpici e Paralimpici, toccando temi che vanno dall’impatto economico alla delicata questione della tregua olimpica.
Impatto economico e organizzazione
A poco più di un mese e mezzo, esattamente 56 giorni, dall’inizio delle competizioni, Malagò ha espresso una grande serenità, pur riconoscendo che “qualcuno è in preda al panico”. Ha ribadito che l’organizzazione sta procedendo al meglio, evidenziando il notevole impatto economico che l’evento sta già generando. Le Olimpiadi stanno infatti dando lavoro a ben 36.000 persone, con un gettito complessivo che supera i 600 milioni di euro.
Parlando degli aspetti più visibili al pubblico, il presidente ha ricordato l’imminente viaggio della fiaccola che precederà la cerimonia inaugurale del 6 febbraio. Si tratta di un percorso epico di 12.000 km, che toccherà sessanta città per il pernottamento e attraverserà tutti i siti Unesco italiani, portata in staffetta da tantissimi “giganti del passato dello sport”.
Malagò ha voluto anche chiarire la situazione relativa alla vendita dei biglietti, un argomento spesso oggetto di critiche. Ha definito le polemiche sui prezzi come frutto di “tanta disinformazione”, specificando che quasi il 50% dei tagliandi è disponibile sotto i 40 euro, con diverse manifestazioni accessibili a meno di 20 euro. Ha spiegato inoltre che i biglietti con costi più elevati fanno parte di pacchetti complessi, che non includono solo l’ingresso ma anche servizi accessori come logistica e trasporto, una prassi comune in tutti gli eventi sportivi di alto livello. La risposta del pubblico è stata comunque ottima e la Fondazione si prepara a immettere sul mercato una delle ultime tranche di vendita.
Tregua Olimpica
Infine, un elemento di grande rilevanza è la questione della tregua olimpica. Malagò ha riportato la soddisfazione per l’esito della recente missione al Palazzo delle Nazioni Unite, dove 165 paesi, tra cui sorprendentemente la Russia, hanno accettato la risoluzione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Tale risoluzione impegna i paesi a sospendere qualsiasi attività bellica dalla settimana precedente la cerimonia inaugurale fino a una settimana dopo la chiusura delle Paralimpiadi. Il voto favorevole, in particolare quello della Russia, è visto da Malagò come un segnale incoraggiante: ci sono “delle premesse per cui questo magari avvenga”, e il rispetto di questo momento di pace in occasione dei Giochi in Italia “sarebbe un segnale fortissimo”.
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