Ieri un presidio in piazza della Scala in occasione della Prima, mentre davanti a Palazzo Marino si è svolta la ‘Prima popolare’ organizzata dal centro sociale Cantiere come forma di protesta. Il palco, chiamato “Il teatro delle complicità” mostra diversi cartonati della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro della Cultura Alessandro Giuli, del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, del governatore della regione Attilio Fontana e del sindaco Giuseppe Sala, tutti rappresentati con elmetti e divise militari, in riferimento alla manovra 2026, definita “finanziaria di guerra”. Al centro delle critiche anche il gemellaggio Milano-Tel Aviv.
E ancora proteste davanti a Palazzo Marino, in piazza Scala, con i manifestanti che protestano in occasione della Prima della Scala. Presenti tra i sindacati Cgil e Cub, quest’ultima insieme ai lavoratori di Fondazione Scala, in agitazione da maggio contro il precariato e per un giusto riconoscimento salariale. Presenti anche associazioni palestinesi in solidarietà con Gaza e con slogan per la liberazione di Mohamed Shahin, l’imam di Torino detenuto nel cpr di Caltanissetta per alcune sue dichiarazioni controverse in merito al 7 ottobre. Presenti infine anche il centro sociale Cantiere, che per le 16 ha organizzato una “Prima popolare”. Mentre il presidio si svolgeva davanti al Comune, il resto della piazza era ‘zona rossa’ e presidiato da diversi agenti della polizia.
Alcuni manifestanti si sono disposti davanti alle transenne che separavano la piazza dalle forze dell’ordine, esibendo delle lettere che formano la scritta ‘Free Mohamed Shahin’. Intanto davanti all’entrata principale di Palazzo Marino i militanti del centro sociale Cantiere hanno allestito un palcoscenico per la loro iniziativa della ‘Prima popolare’ che si è tenuta in piazza a partire dalle 16.
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