Il commento di Luciano: anticipi della 14a giornata di serie A

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Buongiorno e buona domenica ai lettori, avvio della 14a con i botti, capodanno anticipato e festeggiano i nerazzurri di Milano, non altrettanto quelli di Bergamo. Si chiude infatti con un poker netto dell’Inter a spese del Como, e con un pesante ko dell’Atalanta a Verona.
Ma stupisce anche il nuovo ruzzolone della Fiorentina…
Sassuolo-Fiorentina  3-1
Crollo viola nella gara che ha aperto la 14ª giornata. Continua il periodo buio della viola, che perde la nona partita del suo campionato e resta in coda alla classifica. Eppure, iniziava positivamente la formazione di Vanoli, che conquistava nei primissimi minuti un calcio di rigore, realizzato da Mandragora, ma stacca la spina subito dopo: il gol del pari di Volpato arriva in pochi minuti , e il Sassuolo ha prende il controllo della partita, portandosi in vantaggio a fine primo tempo con Muharemovic. La Fiorentina ha sfidato un Sassuolo ben messo in campo che, dopo il gol del 3-1 realizzato da Koné che ha tagliato la difesa avversaria, si è messo dietro con ordine per difendere il doppio vantaggio. Poche idee per i toscani, che hanno messo in area tanti traversoni, ma facilmente intercettati da Muric. Il Sassuolo fa un bel salto in classifica, in attesa delle altre partite del turno, e resta inchiodata a quota 6 la Fiorentina, all’ultimo posto a 3 punti dall’Hellas Verona.
Inter-Como 4-0
Che l’Inter vinca non si può certo definire sorpresa, ma che lo faccia in questo modo contro il Como, e non solo contro il Venezia di serie B in coppa Italia, fa una certa sensazione. E costringe quella fetta di detrattori, e tifoserie avversarie, a rivedere qualche giudizio troppo affrettato sulla stagione a volte definita non da protagonista dei nerazzurri di Chivu.  Da notare che non è soltanto un successo nel risultato, piuttosto rotondo, ma anche in alcune aspettative che da parte dei nuovi arrivati in stagione si erano fatte attendere. La citazione è riferita soprattutto a Luis Enrique, autore di una prestazione notevole che lo riabilita non poco, dopo le critiche e perplessità sollevate nelle precedenti uscite. Conferme per Akanji, e anche per Pio Esposito nonostante lo scarso minutaggio in partita.
Nel complesso, sintetizzando il match, polverizzato il Como di Fàbregas: i nerazzurri fanno divertire il Meazza sin dal fischio d’inizio. Lautaro e Barella hanno due nitide occasioni nel giro dei primi 3 minuti di partita. La difesa del Como è totalmente in bambola e l’Inter pressa con una ferocia pazzesca. La squadra di Chivu va meritatamente in vantaggio grazie al gol di Lautaro, che rifinisce un’ottima azione in verticale ben gestita da Luis Henrique. La partita dell’ex Olympique Marsiglia è strepitosa. Dopo il 30° minuto di gioco i lariani provano a scuotersi ma la superiorità dell’Inter a centrocampo, sia in termini di qualità cha di quantità, in questa sfida è evidente. Tuttavia il Como approccia meglio l’inizio della ripresa, e inizia a creare alcune buone occasioni:  Douvikas e Valle hanno le opportunità più ghiotte ma non le sfruttano, così l’Inter raddoppia sugli sviluppi di un calcio d’angolo, grazie al gol di Thuram. Nel finale Çalhanoglu e Carlos Augusto segnano i due gol che definiscono il poker. Lautaro Martinez e soci volano in cima alla classifica in attesa dei risultati delle altre squadre che compongono il gruppo di testa. Da tale lotto di squadre si stacca un po’ il Como: la compagine di Fàbregas incappa in una partita storta e per la prima volta in stagione subisce un’imbarcata, incassando la seconda sconfitta in questa Serie A. Ma perdere a S.Siro contro un’Inter in queste condizioni di forma è tutt’altro che disonorevole, anzi il Como conferma le sue ottime qualità e la classifica lo testimonia, nonostante un passivo anche troppo severo.
 
H.Verona-Atalanta 3-1
E in quel di Verona, ecco l’altro botto della giornata, con una scoppola francamente inattesa dei nerazzurri bergamaschi guidati da Palladino. La prima volta del Verona, i vecchi fantasmi dell’Atalanta. La fiamma portata dall’arrivo dell’ex mister Monza e Fiorentina si è già spenta? Probabilmente si tratta solo di un colpo di vento inatteso, ma al Bentegodi la Dea gioca una delle peggiori partite stagionali, perdendo quasi senza appello. L’Hellas domina in termini di voglia, corsa e aggressività praticamente dall’inizio alla fine, e la logica conseguenza la spiegano Belghali Giovane, indirizzando la sfida nel primo tempo, e Belghali che completa l’opera nel secondo. Un dominio sportivo reso solo leggermente meno amaro dal rigore con cui Scamacca accorcia le distanze nel finale. L’Hellas ha diversi motivi per sorridere:  Zanetti si tiene stretto il posto nonostante la minaccia di esonero, in caso di nuovo ko, ma soprattutto quella con l’Atalanta è la prima vittoria in campionato. I veneti lasciano così l’ultimo posto, che da stasera è di proprietà unicamente della Fiorentina. Per la Dea, invece, è l’ennesimo passo falso di un inizio di torneo da dimenticare. Non proprio il modo migliore di presentarsi alla sfida da mille e una notte di Champions L. contro il Chelsea, ma non sarebbe la prima volta che i nerazzurri di gasperiniana memoria ribaltano i pronostici da una partita all’altra. Per il benessere del nostro calcio sarebbe augurabile che si ripetesse…
Questi gli anticipi, oggi in campo  Cremonese-Lecce alle 12,30, Cagliari-Roma alle 15, Lazio-Bologna alle 18 e in chiusura il big match Napoli-Juventus alle 20,45Gli ultimi tre incontri in posticipo domani, Pisa-ParmaUdinese-Genoa e Torino-Milan, al termine del quale sapremo se la classifica rimarrà quella definita oggi con l’Inter capolista, o ci sarà l’ennesimo controsorpasso.
Buon pomeriggio a tutti!

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