I lavori di riqualificazione, finanziati con fondi pubblici, includono una copertura mobile per l’apertura annuale. Il progetto coinvolgerà i cittadini sia nella fase di ideazione che in quella di gestione. Il vincitore del concorso sarà scelto entro la fine del 2026.
La riqualificazione della piscina Argelati, situata nell’omonima via in zona Navigli a Milano, si avvicina all’avvio dei lavori e alla successiva riapertura. Giovedì scorso, la giunta comunale ha dato il via libera agli indirizzi generali del progetto che pone al centro l’ascolto dei cittadini. Questi ultimi avranno la possibilità di fornire i propri suggerimenti e idee sia per la progettazione del nuovo impianto, sia per la futura gestione e l’utilizzo degli spazi.
Concorso di progettazione e partecipazione
Per la realizzazione del progetto, l’amministrazione avvierà un concorso internazionale di progettazione. La procedura sarà ospitata sulla piattaforma del Consiglio Nazionale degli Architetti, con il quale verrà siglato un apposito protocollo d’intesa per facilitare lo svolgimento della competizione.
Il percorso di coinvolgimento e partecipazione della cittadinanza sarà strutturato in due momenti distinti: la prima fase sarà dedicata alla raccolta dei contributi e delle proposte relative all’impianto e alla sua progettazione; la seconda si concentrerà invece sui suggerimenti riguardanti la gestione e la fruizione degli spazi.
Copertura mobile e quadro economico
Precedentemente, lo scorso 9 ottobre, la giunta di Milano aveva già redatto il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DocFap). Tale documento aveva indicato la preferenza per un progetto di riqualificazione che includesse una copertura mobile, soluzione che permetterebbe di mantenere aperto il centro balneare anche durante la stagione invernale.
Nel DocFap è stata anche inserita la proposta di “rivitalizzazione” della Roggia Boniforti: essa verrebbe spostata in modo opportuno per l’immissione di acqua proveniente da un impianto geotermico. Il quadro economico complessivo per l’intervento è stimato in 28 milioni di euro, con un importo destinato alle sole opere che si aggira poco sotto i 20 milioni di euro.
Selezione del vincitore entro il 2026
Il concorso internazionale di progettazione si articolerà in due fasi. Nella prima, saranno individuate le cinque migliori proposte progettuali. La seconda fase decreterà il vincitore del concorso entro la fine del 2026. Al vincitore spetterà il compito di sviluppare il progetto definitivo e ottenere tutte le necessarie autorizzazioni.
I criteri di valutazione delle proposte terranno conto di diversi aspetti fondamentali: la tutela dell’identità storica e architettonica dell’impianto, la rifunzionalizzazione che consideri l’inclusione sociale, la sostenibilità ambientale e l’integrazione con il contesto urbano circostante.
L’assessora allo sport, Martina Riva, ha commentato l’iniziativa, definendo il centro balneare Argelati un “presidio sportivo e sociale”. Ha aggiunto: “Insieme all’assessore Emmanuel Conte (al bilancio, n.d.r.), nel giugno 2025, abbiamo preso un impegno nei confronti della città. Oggi passiamo dalle parole ai fatti: abbiamo trovato le risorse necessarie e impostato un percorso amministrativo complesso che tiene insieme la partecipazione cittadina e la possibilità di coinvolgere i migliori progettisti del settore. Ora andiamo avanti fino a che l’impianto non sarà restituito ai milanesi”.
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