Protesta lavoratori Musei Civici in Consiglio Comunale: “Applicare Contratto”

Milano

“Chiediamo di essere ascoltati, chiediamo un confronto democratico”. Sono le rivendicazioni dei lavoratori dei musei civici, tra cui custodi di sala, accoglienza e sorveglianza, che ieri durante il Consiglio comunale hanno ribadito le loro richieste per l’applicazione del contratto di settore, con una breve protesta dallo spazio riservato al pubblico.

“Siamo lavoratori in appalto all’interno del Comune di Milano, l’appalto è in scadenza e non viene applicato il contratto nazionale di settore, il Federculture”, ha poi spiegato, a margine, Elena Lott, portavoce dei lavoratori dei musei civici per l’Usb. “Sono due anni che sotto bilancio veniamo a chiedere di essere ascoltati, perché questo è l’unico modo per provare a interloquire con chi sta qui dentro, in particolare la Giunta è inavvicinabile. Chiediamo che venga applicato il contratto di settore, creato dai sindacati 35 anni fa in vista delle liberalizzazioni e che non è mai stato fatto applicare”.

Si tratta di circa 180 persone, spiegano, che lavorano nei musei di Milano, che arrivano a 300, contando anche le biblioteche. “Molti di noi -fanno sapere- sono assunti con contratti a chiamata, ci è già stato promesso allo scorso cambio appalto di 2 anni fa che tutti sarebbero stati regolarizzati, ma non è successo. Molti sono inquadrati come impresa di pulizie, e per il 90% abbiamo part time involontari”. Per quanto riguarda il contratto Federculture, aggiungono: “Quest’anno lo hanno avuto i lavoratori delle biglietterie, ma sono solo 15-20 persone”.

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