«I dati diffusi da AMAT, l’Agenzia della Mobilità del Comune di Milano, confermano nero su bianco ciò che denunciamo da anni: le politiche sulla mobilità portate avanti dalla sinistra non solo non raggiungono l’obiettivo dichiarato di ridurre il numero di auto in città, ma producono l’effetto opposto».
Lo dichiara Samuele Piscina, Consigliere comunale della Lega.
Secondo i nuovi rilievi, infatti, le autovetture circolanti a Milano continuano ad aumentare, a dimostrazione che le scelte della Giunta non stanno funzionando. «Siamo di fronte a un fallimento evidente – prosegue Piscina –. I continui restringimenti delle carreggiate, l’eliminazione indiscriminata dei parcheggi e le politiche punitive verso chi si sposta in città non riducono il traffico: lo aggravano. E più traffico significa più smog e più problemi di salute per i milanesi».
Un quadro che trova conferma anche nelle classifiche del Sole 24 Ore, che da anni registrano l’aumento di PM10 e PM2.5 a Milano, valori sempre più critici e incompatibili con una città che dovrebbe migliorare la qualità dell’aria anziché peggiorarla.
Non meno allarmante è il dato relativo ai mezzi pubblici: dal 2019 a oggi Milano ha perso 125.000 utenti del trasporto pubblico. «Una cifra enorme – evidenzia Piscina – causata dagli aumenti dei biglietti e degli abbonamenti voluti dal centrosinistra, dalla soppressione di intere tratte e dai tempi di attesa sempre più lunghi, sia in metropolitana che in superficie. Così non si incentiva il mezzo pubblico, che dovrebbe essere la vera alternativa all’auto privata».
«Questi dati – conclude Piscina – parlano chiaro e inchiodano la sinistra alle proprie responsabilità. Milano merita una mobilità efficiente, moderna e realmente sostenibile, non scelte ideologiche che peggiorano la qualità della vita e penalizzano cittadini e pendolari».
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