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Carabinieri, Lainate: arrestato giovane pluripregiudicato per tentato omicidio

Cronaca

Il 21 novembre 2025 nelle prime ore del mattino, in Rho (MI), i Carabinieri della Compagnia di Rho, con l’ausilio del personale specializzato delle Aliquote di Primo Intervento del Nucleo Radiomobile di Milano, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.l.P. del Tribunale di Milano, nei confronti di un cittadino italiano classe ‘92, pluripregiudicato, ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco.

Il provvedimento trae origine dalle indagini svolte dalla Stazione di Lainate a seguito della sparatoria avvenuta nei pressi di un locale notturno di Lainate, nella notte del 14 settembre 2025, durante la quale l’indagato, avventore del citato esercizio commerciale, esplodeva sette colpi di arma da fuoco contro un buttafuori, un cittadino italiano classe 1978, che solo grazie alla sua immediata reazione riusciva a rimanere incolume.

Nel dettaglio, le tempestive investigazioni, durate circa due mesi, consentivano di accertare che:

– l’azione criminosa fosse scaturita a seguito di un diverbio tra il reo e la vittima che in qualità di buttafuori, alle ore 4:00 circa, sollecitava più volte l’uomo a lasciare il locale per consentirne la chiusura: quest’ultimo in una prima fase rivolgeva all’addetto alla sicurezza minacce verbali, poi si allontanava a bordo di un’auto, per tornare, dopo circa 10 minuti, munito della pistola;

– l’indagato dopo aver puntato l’arma in direzione della vittima, alla presenza di un nutrito numero di persone, esplodeva anche a distanza ravvicinata diversi colpi, non riuscendo nell’intento, in quanto il malcapitato riusciva a scappare e a proteggersi dietro alcune auto parcheggiate nei pressi del luogo del delitto.

Nel corso dell’attività è stata svolta la perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’indagato che ha consentito di rinvenire un jammer, una cartuccia cal. 7,62, diversi smartphone e schede sim, contanti pari a € 10450 e un macchinario conta soldi.

Al termine dell’operazione l’indagato è stato ristretto presso il carcere di San Vittore di Milano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza dello stesso che sottoposto ad indagini preliminari è da reputarsi non colpevole fino alla eventuale sentenza di condanna divenuta irrevocabile.

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