In vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina del febbraio 2026, l’associazione Sistema Trasporti (che riunisce operatori NCC e bus turistici) lancia un allarme riguardo il reclutamento di autisti. L’associazione segnala che gli annunci vengono spesso diffusi in modo informale, tramite messaggistica come Whatsapp e gruppi sui social network, a volte indicando un semplice indirizzo “gmail.com” come contatto.
Stipendi irrisori: anche 6 euro all’ora
Francesco Artusa, presidente di Sistema Trasporti, solleva forti preoccupazioni sul livello retributivo offerto: molti
degli autisti reclutati verrebbero pagati circa 6 euro l’ora.
Artusa critica aspramente questa situazione, mettendo in discussione la sicurezza e la trasparenza del processo:
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“Chi sta reclutando questi autisti? Qualcuno controlla?”
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“Chi garantisce che non si tratti di truffe o di soggetti privi di qualunque competenza nel settore del trasporto persone?”
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“Possiamo davvero affidare la sicurezza di 400.000 persone a lavoratori pagati così poco, reclutati senza trasparenza e senza nessuna garanzia professionale?”
L’associazione evidenzia inoltre il rischio di condizioni di lavoro estreme, citando come esempio gli Internazionali di tennis a Roma, dove gli autisti hanno lavorato “sei giorni su sette” e “fino a 16 ore al giorno”.
Rischio di un sistema di trasporto abusivo
Il presidente Artusa esprime il timore che, con queste modalità di reclutamento e retribuzione, si stia creando “il più grande fenomeno di trasporto abusivo mai visto in Italia”, con ovvie ripercussioni sulla sicurezza dei passeggeri.
L’associazione conclude chiedendo se si stiano organizzando i Giochi Olimpici o “una gigantesca operazione commerciale a favore dei brand motoristici a qualsiasi costo e senza tutela per i passeggeri”, specialmente considerando che gli “occhi del mondo” saranno puntati sull’Italia.
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