Droga, rete di spaccio a Bollate

Droga, rete di spaccio con base a Bollate: 12 arresti

Cronaca

Una rete attiva nei comuni dell’hinterland soprattutto Bollate e zone limitrofe che venivano suddivise virtualmente in ‘quadrati’ per il controllo delle diverse piazze di spaccio: lunedì 3 novembre i militari del Gruppo Carabinieri di Rho hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta della Procura di Milano, nei confronti di 11 soggetti (3 in carcere e altri 8 ai domiciliari) ritenuti gravemente indiziati di associazione finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di cocaina.

Nell’ambito della stessa inchiesta altre 14 persone sono state deferite in stato di libertà. Sono state inoltre eseguite 27 perquisizioni domiciliari che hanno consentito di procedere ad altri due arresti in flagranza. Le operazioni seguono le indagini effettuate dai Carabinieri della Tenenza di Bollate che, nell’arco di sei mesi, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno individuato la struttura dell’organizzazione criminale, la specifica suddivisione dei compiti operativi, la designazione delle responsabilità apicali, la localizzazione dei depositi ove veniva custodita e confezionata la sostanza stupefacente e il sistema di rifornimento ai distributori finali.

In particolare – riferiscono gli inquirenti – dalle attività svolte anche con intercettazioni telefoniche e installazioni di telecamere è “chiaramente emerso” che l’organizzazione aveva una struttura gerarchica ben definita: al vertice spiccava la figura del leader noto negli ambienti con l’appellativo di Bad, un imprenditore edile di 35 anni, che gestiva l’intero sodalizio criminale e l’approvigionamento della droga, per la successiva commercializzazione sul territorio attraverso i suoi “adepti”, il cui coordinamento era gestito a sua volta da una figura intermedia. La rete di pusher era particolarmente attiva nelle piazze di spaccio di Bollate e dei Comuni del circondario, virtualmente suddivise in “piazze” e “quadrati”; inoltre le dosi, confezionate con cellophane termosaldato trasparente, erano sistematicamente di forma quadrata e gli acquirenti memorizzavano in rubrica telefonica l’utenza dello spacciatore di turno da contattare, proprio con il nome “Quadrato”.

Lo spaccio avveniva ovunque: dai parcheggi isolati, ai giardinetti pubblici, fino ad aree antistanti supermercati ed esercizi commerciali; in altri casi i ‘pacchetti’ – codice convenzionale usato dai pusher per indicare le dosi – venivano consegnati direttamente ‘a casa’, anche dalle finestre, o utilizzando il classico cartone della pizza a domicilio che consentiva di occultare più dosi: in questo modo le figure intermedie della struttura criminale rifornivano i ‘cavallini’. L’operazione ha consentito anche di rinvenire e sottoporre a sequestro a carico del capo dell’organizzazione una pistola beretta 7,65 con la matricola abrasa e 14 cartucce, 260 grammi di cocaina, 14.240 euro nonché le attrezzature per il confezionamento.

Sempre in sede esecutiva, è stato tratto in arresto un italiano, classe 2003, trovato in possesso di 220 dosi di cocaina e di 235 euro; l’arresto di costui si è aggiunto a quelli già eseguiti nel corso dell’indagine dai carabinieri di Bollate, che avevano già proceduto in flagranza di reato nei confronti di altri sei pusher e alla denuncia a piede libero di altri due spacciatori, sequestrando complessivamente 328 dosi di cocaina nonché la somma di 1.820 euro, provento dell’attività illecita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.