Il commento di Luciano: 10a giornata di serie A

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Buongiorno ai lettori, 5 le partite della domenica in serie A, ma nessun sostanziale cambiamento ai vertici della classifica. L’Inter, vincente a Verona nonostante una prestazione non brillante ma pragmatica, raggiunge la Roma in seconda posizione a quota 21, fermata dal Milan, che a sua volta si affianca a comporre il trio di inseguitrici del Napoli, avanti di un solo punto.
H-Verona-Inter 1-2
Un’Inter non nella versione migliore, anche per i cambi operati da Chivu, che parte con la coppia d’attacco Bonny-Lautaro ed Esposito in panca, rinuncia a Dumfries, Barella, Dimarco e Mhkitaryan, oltre alla ormai prolungata indisponibilità di Thuram che, tuttavia dovrebbe essere prossimo al rientro in campo. Inizialmente non sembrano in giornata Susic, che sbaglia qualche appoggio rischiando qualcosa, e Luis Enrique che però conferma la sua scarsa integrazione nel gruppo. Anche Lautaro non brillante, però trova modo di mettere in crisi la porta di Montipò nei primi minuti, con un pallonetto clamoroso che viene salvato quasi sulla linea di porta da Nelsson, che addirittura si procura una contusione finendo contro il palo, nel suo estremo tentativo di salvataggio poi riuscito. Poco prima però è stato Zielinski, autore di una buona prestazione, a sfiorare il vantaggio grazie ad uno scavetto di Carlos Augusto, che mette davanti alla porta il polacco. L’ex Napoli incrocia bene con il sinistro, tocco di Montipò che ci arriva e la mette in angolo. Ed è sempre Zielinski al 16′, che la sblocca con uno spettacolare sinistro al volo, su angolo battuto magistralmente da Calhanoglu. Il Verona però non si arrende e tira fuori l’orgoglio, prendendo progressivamente campo anche grazie all’Inter, che sembra non insistere subito alla ricerca del raddoppio. E i veneti centrano infatti il pareggio al 40′, Orban serve Giovane, che prende spazio, arriva in area di rigore e fa partire un siluro di destro che si infila sotto la traversa, niente da fare per Sommer che sfiora soltanto. Sull’onda dell’entusiasmo,  in pieno recupero il Verona rischia di andare anche in vantaggio, colpendo un palo con Belghali, servito dall’ex interista Gagliardini. Nella ripresa, il Verona entra in campo come aveva concluso il primo, mentre l’Inter sembra un po’ compassata, infatti di occasioni ce ne sono davvero pochissime. L’emozione più grande è rappresentata dal giallo di Bisseck, che atterra Giovane a campo aperto e rischia anche una sanzione più pesante. L’Inter si risveglia e accelera nell’ultimo quarto d’ora, al 74′ ci prova Dimarco da dentro l’area, ma Montipò si oppone e para. Quando tutto sembra andare verso un pareggio, al 93′ a tempo scaduto Martin Frese, contrastato da Esposito, finisce per insaccare nella propria porta sulla pennellata in area di Barella. Nerazzurri che vanno dunque a -1 dal Napoli, vincendo una di quelle partite definite “sporche”, ma che normalmente servono alle big per rimanere in alta quota, in attesa di ritrovare brillantezza e autorità nelle prestazioni.
Fiorentina-Lecce 0-1
Fiorentina in caduta libera, nuova sconfitta e Pioli ai titoli di coda, o almeno è questo che si può presagire dopo 10 giornate di campionato.  La viola è ancora a zero vittorie, ha solo 4 punti in classifica sui 30 disponibili. A certificare la pazzesca crisi dei viola arriva l’ennesima prova disastrosa in una stagione che, peggio di così, non poteva iniziare: anche il Lecce sbanca il Franchi e fa esplodere la contestazione dei tifosi, che a fine partita sommergono di fischi la squadra, a capo chino in mezzo al campo e quasi incredula. Sembra ormai segnato il destino di Pioli: l’allenatore difficilmente rimarrà al suo posto dopo una sconfitta del genere e dopo una prestazione francamente sconcertante. La squadra ha perso certezze e motivazioni, ormai è evidente.
Torino-Pisa 2-2
Un pareggio che, alla fine, non può far contento nessuno. Non la squadra di Baroni, che stoppa parzialmente un buon momento di forma senza dare continuità agli ultimi risultati altamente positivi. E non quella di Gilardino, che spreca un doppio vantaggio per accontentarsi alla fine di un solo punto. Protagonista della prima mezz’ora Moreo, doppietta, (1 gol su rigore), i suoi due primi centri in Serie A. Ma il Toro reagisce, e prima dell’intervallo concretizza una rimonta furente: prima accorcia Simeone di testa, poi Adams trova il pareggio da pochi passi. La ripresa è meno entusiasmante, con entrambe le squadre che ci provano ma senza troppo successo. Il Torino si prepara al derby di sabato prossimo così, col quinto risultato utile di fila, mentre il Pisa si prende nuovamente diversi applausi ma continua a non vincere: zero successi nelle prime 10 giornate di campionato.
Parma-Bologna 1-3
Il Bologna attende il rientro in panchina di Italiano, ma intanto ritorna a vincere e lo fa al Tardini, nel sentitissimo derby dell’Emilia. I felsinei si impongono in rimonta, grazie alla doppietta di Castro e al gol di Miranda sotto un diluvio pazzesco. Il vantaggio di Bernabé dopo pochi secondi non demotiva i rossoblù, che si lanciano in zona Champions League.
Milan-Roma 1-0
L’avvio è di chiara marca giallorossa. La Roma crea tante palle gol che non riesce però a capitalizzare. La squadra di Gasperini aggredisce alta, ruba palla e va dritta verso la porta difesa da Maignan. Il Milan soffre, resiste e all’occorrenza prova anche a ripartire in particolar modo con LeaoAllegri corre ai ripari cambiando qualcosa dal punto di vista tattico e virando sul 4-4-2. A sorpresa è il Diavolo a colpire con la seconda sgroppata di Leao che regala un assist vincente a Pavlovic. Poco dopo Fofana sfiora il raddoppio.
L’inerzia della gara è cambiata e nel secondo tempo il Milan si conferma in grande condizione psico-fisica. Ricci, due volte Nkunku e due volte Leao si rendono pericolosi dalle parti di Svilar. Per contenere l’assedio rossonero Gasperini inserisce Bailey PellegriniHermoso salva un gol fatto respingendo una conclusione di Leao a due passi dalla porta. Il duello Saelemaekers-Wesley è uno dei temi della partita: tra i due le scintille sono frequenti con Gabbia e Allegri costretti a calmare il belga. Una sciocchezza di Fofana, che salta col braccio largo dopo una punizione di Pellegrini, regala un calcio di rigore alla Roma. Dal dischetto va Dybala che però si fa respingere la conclusione da Maignan. La Joya si fa anche male quando calcia e viene così sostituito: il danno oltre alla beffa.
Non c’è il primato in solitaria della Roma: i giallorossi si fanno agganciare in classifica dal Milan, e dall’Inter vincente a Verona.
E’ tutto per la domenica, mancano per la chiusura della giornata soltanto gli incontri in posticipo di stasera, Sassuolo-Genoa e Lazio-Cagliari. La giornata 11 inizia venerdì 7 con l’anticipo Pisa-Cremonese.

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