Luciana Ronchi, 62 anni, è morta al Niguarda dopo l’aggressione in strada. L’ex marito, 64 anni, è stato rintracciato nel parco di via Ornato grazie alla localizzazione del cellulare.
Luciana Ronchi non ce l’ha fatta: è morta al Niguarda. Troppo gravi le ferite inferte dall’ex marito, Luigi Morcaldi.
Ieri sera intanto gli agenti della Polizia Locale che lo braccavo dopo che era fuggito lo hanno trovato in un parco ad un chilometro e mezzo dal luogo del delitto. Decisivo un errore da parte dell’uomo. Per un attimo ha acceso il cellulare e questo ha permesso ai poliziotti di rintracciarlo. Si era nascosto tra le piante, nei pressi del chiosco che costeggia il laghetto vicino a via Ornato.
Luigi Morcaldi ha vagato tutto il giorno senza meta in quel parco dove è stato trovato intorno alle 18 di ieri.
Non si rassegnava alla separazione dalla moglie avvenuta nel 2022. I vicini Lo vedevano spesso sotto casa della vittima. Lo avevano pure provato ad allontanare, ma lui ritornava là dove aveva vissuto con l’ex moglie.
Luigi Morcaldi, 64 anni, era disoccupato da tempo. Dopo la separazione si era rivolto ad un servizio comunale per senzatetto. In seguito un amico lo aveva ospitato in una stanza non lontano da Bruzzano. Poi aveva trovato rifugio nella sua macchina, finendo in strada. Proprio dentro quell’auto ha lasciato il giubbotto insanguinato e una lettera indirizzata al figlio 31enne. Il contenuto offensivo e denigratorio nei confronti di Luciana Ronchi.
L’epilogo di una giornata da assassino senza opporre resistenza e con le mani alzate. “Datemi direttamente l’ergastolo” le sue parole prima dell’arresto.
“Sono un assassino e un fallito” avrebbe dichiarato davanti al magistrato che lo avrebbe sentito subito dopo il fermo.
