Buongiorno e buona domenica ai lettori, partita ieri la terza di campionato con tre anticipi, due dei quali hanno ovviamente catturato gran parte delle attenzioni:
Cagliari-Parma 2-0
Le parate del portiere Caprile (ex Napoli) e un gol per tempo permettono ai sardi di trovare i primi tre punti della stagione. I crociati rimpiangono le troppe chance fallite e vengono traditi dagli errori di Suzuki, protagonista in negativo su entrambe le reti rossoblù, siglate da Mina e Felici rispettivamente al 33′ e al 77′.
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Juventus-Inter 4-3
Non servivano conferme al dato di fatto. Ovvero che tra Juventus e Inter non è mai una partita normale, ma da qualche tempo sembra essere normale finire con il pallottoliere, molto più facilmente che a reti inviolate. Nel campionato scorso a Torino fu un pareggio 1-1, e nel ritorno a S.Siro si contarono ben 8 gol, clamorosamente 4 per parte dopo che l’Inter si trovò in vantaggio 4-2.
E ieri è andato in scena un altro spettacolo, con altri 7 gol stavolta non equamente suddivisi perché è stata la Juventus alla fine a portare a casa il bottino pieno, contro un’Inter che non avrebbe certo demeritato un pareggio ed era in vantaggio dopo aver rimontato due volte. Ma è proprio l’Inter che ora deve rimboccarsi le maniche e capire, a partire da Chivu, quale sia la soluzione migliore per non prendere tutti questi gol che però, a dirla tutta, sono scaturiti da prodezze individuali di Kelly, Yildiz, e Adzic, autore del definitivo vantaggio bianconero al 91′.
Primo tempo
Nel primo tempo l’Inter crea gioco e prevale nel possesso palla, ma è la Juventus con una prodezza di Kelly a sbloccare il risultato, dopo un errore in impostazione dell’Inter. La squadra di Chivu la riprende grazie ad un gran gol da fuori area di Çalhanoglu, ma dura poco: un’altra prodezza, stavolta di Yildiz, restituisce il vantaggio alla Juventus sul 2-1. Il primo tempo va in archivio con questo risultato, tuttavia è solo l’antipasto di quello che accade nella ripresa: non è il 4-4 della passata stagione ma ci va molto vicino. Çalhanoglu pareggia la partita, ancora con un tiro al volo, ed i nerazzurri mantengono l’inerzia della partita.
Dimarco pennella un corner per la testa di Thuram, che segna ma non esulta: 3-2 Inter. Ma è poi Bastoni a commettere un fallo ingenuo ai danni di Openda, e sul calcio piazzato Yildiz pittura un cross preciso per il Thuram bianconero, che trova il gol di testa. In pieno recupero, quando sembrava che il 3-3 fosse ormai da considerare acquisito, decide tutto Adzic che da fuori area centra un altro golazo, e lancia i bianconeri in vetta alla classifica.
La classifica
Questo successo vale doppio per Tudor: il Derby d’Italia ci regala uno spettacolo pazzesco ma gioisce solamente la Juventus, mentre l’Inter cade di nuovo ed è a -6 dalla vetta della classifica. Potrebbe sembrare il contrario ma, opinione personale, se questa è una sconfitta che brucia perché è la seconda di fila, per come è maturata e per averla subita contro una rivale storica, analizzandola sul piano tecnico-tattico è meno grave di quella subita inopinatamente contro l’Udinese a S.Siro, al cospetto di una squadra inferiore di media classifica. Si tratta solo delle prime giornate, ma l’Inter deve scuotersi, e ha le qualità per farlo, se non vuole che questo trend diventi un punto di svolta del campionato.
Fiorentina-Napoli 1-3
Napoli maramaldo a Firenze, e se poteva essere previsto che si prendesse altri 3 punti, non lo era altrettanto che potesse farlo con tanta autorità e forza. Già nel primo tempo ha mostrato tutte le sue intenzioni, andando avanti al 6′ con un penalty realizzato da De Bruyne, per atterramento in area di Anguissa ad opera di Comuzzo. Una manciata di minuti più tardi, al 14′ , il Napoli si trova in doppio vantaggio: gran filtrante d’esterno di Spinazzola per il danese Højlund che, all’esordio in maglia Napoli, segna all’angolino sfuggendo a Pongracic. Ben poco da fare per la viola, che subisce il dominio azzurro quasi senza sosta, riuscendo a combinare quasi nulla davanti e a centrocampo, in balia dell’organizzazione del Napoli che non permette di creare situazioni di apprezzabile pericolo nella sua area.
Nella ripresa arriva il terzo gol napoletano, con l’esordiente in azzurro Beukema al 5′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, palla rimessa al centro dal fondo da Anguissa e deviazione vincente sottoporta da parte dell’ex Bologna. Notte fonda per la squadra di Pioli, che però ha un guizzo d’orgoglio e si scuote nella fase finale, mettendo il Napoli alle corde e accorciando le distanze con Ranieri, sullo sviluppo di un corner stop e tiro, con palla diretta nell’angolo corto da parte del capitano.
La squadra
Un paio di parate di Milinkovic Savic mettono una pezza all’ultimo assalto viola, ma è troppo tardi, Contee i suoi esultano e ne hanno ragione. Una squadra che, se mantiene questo livello di gioco, è senza dubbio la prima candidata a realizzare una doppietta scudetto che al Napoli non era mai riuscita. Per i viola, qualcosa da aggiustare ma prestazione con buoni spunti positivi, e un po’ di sfortuna nel finale, contro quella che al momento pare una corazzata difficile da affrontare.
Oggi altri 4 incontri, ad iniziare dalle 12,30 con Roma-Torino, poi alle 15 Pisa-Udinese e Atalanta-Lecce, alle 18 Sassuolo-Lazio, e in chiusura alle 20,45 Milan-Bologna.
Buon pomeriggio!

