Domenica 31, Fabbrica del Vapore: Giovanni Testori e i Segreti di Milano

Cultura e spettacolo

Domenica 31 agosto ore 17.00 Fabbrica del Vapore – Sala delle Colonne, visita guidata gratuita a

“GIOVANNI TESTORI E I SEGRETI DI MILANO: IL CASO DELL’ARIALDA”

allestimento a cura di Federica Mazzocchi nell’ambito della mostra a puntate “Milano città che sale”

In occasione dell’ultimo giorno di apertura di “Giovanni Testori e I segreti di Milano: il caso dell’Arialda” – l’allestimento a cura di Federica Mazzocchi che fa parte della mostra a puntate “Milano città che sale” nella Sala delle Colonne della Fabbrica del Vapore – domenica 31 agosto alle ore 17.00 si terrà una visita guidata speciale. Giuseppe Frangi insieme a Maria Fratellidirettrice di Fabbrica del Vapore, e a Fabio Vittucciideatore dell’intero progetto, accompagnerà il pubblico alla scoperta de “L’Arialda”, l’opera-scandalo che Testori pubblicò con Feltrinelli nel 1960 nel ciclo de I segreti di Milano. La visita guidata è gratuita per i soci dell’Associazione Giovanni Testori, mentre gli altri visitatori potranno accedere acquistando il biglietto della mostra. Per permettere ai nuovi soci di registrarsi anche sul momento ed evitare code, consigliamo a tutti di arrivare alle 16:45.

Attraverso video, fotografie e manoscritti, la mostra racconta uno spaccato della città di quegli anni, tra quotidianità e nomi altisonanti, come quello di Luchino Visconti, regista della messa in scena della tragedia testoriana con la compagnia Morelli-Stoppa.

Tra le carte esposte in originale, anche il copione de “L’Arialda” proveniente dall’Archivio dell’Attore di Genova e i materiali relativi a “Rocco e i suoi fratelli”, il film di Visconti ispirato ai racconti de “Il ponte della Ghisolfa” e “La Gilda del Mac Mahon”.

[di Federica Mazzocchi] 

Il 1960 rappresenta uno snodo cruciale nel fertile rapporto creativo tra lo scrittore Giovanni Testori e la sua Milano. In un arco temporale di pochi mesi vedono la luce due allestimenti teatrali e un film – tutti riconducibili al suo ciclo drammatico-letterario intitolato I segreti di Milano (1958-1961) – destinati a lasciare un’impronta profonda nella storia culturale italiana e in quella della città. Si tratta della commedia “La Maria Brasca”; del film “Rocco e i suoi fratelli”, capolavoro di Luchino Visconti; e infine della tragedia “L’Arialda”, anch’essa affidata alla regia viscontiana e recitata dalla grande compagnia Morelli-Stoppa.

Quest’ultima, in particolare, fu al centro di una violenta campagna di censura per la presunta oscenità del testo. Vera tragedia plebea, “L’Arialda” generò un dibattito pubblico acceso e ancora oggi di grande rilevanza, toccando nodi tematici quali la censura, la sessualità, la politica, l’identità nazionale, e interrogando in profondità i limiti tra etica, estetica e libertà artistica. Accolta con favore a Roma, dove fu replicata per circa due mesi, l’opera subì un’interruzione drammatica a Milano, dopo una sola rappresentazione nel febbraio 1961. La magistratura, che aveva già colpito “Rocco e i suoi fratelli”, ne decretò l’immediata soppressione. La mostra allestita alla Fabbrica del Vapore si propone di ricostruire quella stagione irripetibile e controversa.

INFORMAZIONI:

“Giovanni Testori e I segreti di Milano: il caso dell’Arialda” 

Fabbrica del Vapore, Sala delle Colonne, Via G. C. Procaccini 4, Milano

Ore 17.00 visita guidata

www.casatestori.it | info@casatestori.it | tel. 02.36586877

INGRESSOGRATUITO

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