Mobilità, Giovanati (Fi): troppi disagi da orario ridotto Tpl e ZTL

Milano

“L’orario estivo dei mezzi e le nuove ZTL? Così si complica la vita a chi lavora, studia e resta in città. Serve più ascolto, più visione e meno ideologia. Ha ancora senso, oggi, applicare a Milano il cosiddetto ‘orario estivo’ dei trasporti pubblici? È una domanda legittima, che tante famiglie e lavoratori si pongono in questi giorni. A luglio, infatti, la città non si svuota più come una volta: migliaia di genitori lavorano, con i figli da accompagnare a nidi, centri estivi e attività pomeridiane”. Lo dichiara Deborah Giovanati, consigliere comunale di Forza Italia. “Ridurre le corse proprio ora, quando il servizio serve forse più che mai, significa allontanare le persone dai mezzi pubblici, non incentivarne l’utilizzo. E questo accade mentre Milano è già rallentata da cantieri diffusi e da ulteriori restrizioni al traffico privato. Parliamo poi delle ZTL nella ZTL, che si moltiplicano in centro e finiscono per penalizzare chi ogni giorno si sposta per lavorare o per studiare, senza avere la possibilità o il privilegio di vivere nelle zone più centrali. Una mobilità sostenibile non può trasformarsi in un sistema che esclude e seleziona. La città deve rimanere accessibile, non solo per chi può permettersi certe comodità. Noi crediamo che sia possibile promuovere una mobilità più verde senza colpevolizzare chi usa l’auto, ma offrendo alternative serie, efficienti e sicure. Le piste ciclabili, ad esempio, possono davvero rappresentare una parte della soluzione. Ma andare in bicicletta a Milano oggi non è semplice: le infrastrutture sono spesso discontinue, poco protette, inserite in contesti urbani complessi e trafficati. È necessario un vero piano di messa in sicurezza delle ciclabili, ma anche un investimento sulla formazione: serve educazione stradale nelle scuole, per permettere anche ai bambini e ai ragazzi di spostarsi in bicicletta con maggiore consapevolezza e sicurezza. Come mamma, so bene che usare la bici in città può diventare complicato e, a volte, rischioso. Servono interventi concreti, non ideologici. Serve ascolto, non imposizione. Forza Italia chiede una visione urbana più equilibrata e concreta, che tenga insieme tutte le esigenze: di chi lavora, di chi accompagna i figli, di chi non può fare a meno dell’auto, di chi sceglie la bici, di chi usa i mezzi pubblici. Basta divisioni, basta approcci punitivi: la mobilità del futuro si costruisce con più ascolto, più buon senso e soprattutto più rispetto per il tempo e la vita delle persone”, conclude Deborah Giovanati.

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