Milano, riqualificazioni “senza verde”: l’allarme dei cittadini contro le isole di calore

Milano

Dopo la denuncia del Garante del Verde, nuovi casi in Bovisa e non solo

Le isole di calore, aree urbane con temperature significativamente più alte per la mancanza di alberi, sono diventate un tema centrale nel dibattito pubblico milanese. Nonostante gli impegni per la riduzione di questi spazi tramite nuove alberature e depavimentazione, recenti progetti di riqualificazione sembrano andare nella direzione opposta, creando vere e proprie “distese di cemento”. Esempi lampanti sono Piazza San Babila e la futura Piazza Cordusio, i cui rendering mostrano una drastica riduzione del verde. Ma il problema si estende anche alle periferie.


Il caso Bovisa e le proteste dei comitati

Un esempio emblematico è Via Andreoli in Bovisa, una strada recentemente pedonalizzata che, secondo il comitato BovisAttiva, è stata riqualificata senza prevedere un adeguato numero di alberi. Il comitato ha segnalato al Comune l’assenza del “verde minimo” previsto dalle normative vigenti per le aree pedonalizzate, contravvenendo al Regolamento edilizio e al Piano del verde del 2019, che prevedono un aumento del verde e della permeabilità in ogni nuova opera pubblica.

La preoccupazione del comitato si estende anche alla vicina Piazza Durando, attualmente in costruzione. I rendering iniziali prevedevano ampie aree alberate, ombreggiatura naturale e zone filtro vegetali, ma le versioni più recenti mostrano una drastica riduzione del verde, con pochi alberi isolati su una superficie completamente pavimentata. Il comitato chiede al Comune risposte scritte, spiegazioni e un’assemblea pubblica per chiarire la situazione ai cittadini.


Non solo Bovisa: San Babila, Cordusio e le indicazioni del Garante

La problematica non si limita a Bovisa. Oltre a Piazza San Babila, apparsa come una distesa di cemento dopo i lavori della M4, e Piazza Cordusio, che sembra destinata allo stesso destino, anche a Corvetto i cittadini temono che la riqualificazione di un’area parcheggio tra via Sile e via Gamboloita non preveda un’adeguata presenza di alberi.

A fine maggio, la discussa pergola ombreggiante installata in via Turroni a Crescenzago, presentata dal Comune come soluzione contro le isole di calore, ha evidenziato come una semplice struttura non possa sostituire un intervento di ripensamento urbano con alberature e superfici drenanti.

Il Garante del Verde di Milano ha ribadito la necessità di limitare le isole di calore, sottolineando l’importanza di aumentare significativamente la copertura arborea e le superfici drenanti in ogni quartiere. Non si tratta solo di “piantare alberi”, ma di “ripensare l’intera struttura urbana”. Resta da vedere se Palazzo Marino darà ascolto a queste indicazioni.

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