serie A

Il commento di Luciano: 26a giornata di serie A

Sport

Buon lunedì amici lettori, altre 4 partite nella giornata 26 di domenica, 25 Febbraio. Calcio d’inizio alle 12,30 con Juventus-Frosinone, e Allegri torna a sorridere di corto, anzi cortissimo muso: una vittoria strappata coi denti, con una rimonta da 1-2 al 3-2 scaturito a meno di 20 secondi dal fischio finale, all’ultimo dei 6 minuti di recupero. Bianconeri che raccolgono una vittoria, ma soffertissima, l’unica nelle ultime 5 partite. Lo fanno con una doppietta di Vlahovic e il guizzo finale di un difensore, Rugani, ma alla resa dei conti escono con grande fatica dalla crisi di risultati, meno in quella del gioco. 3 punti comunque utili a difendere il secondo posto dalla rincorsa di Milan e Atalanta, impegnate nello scontro diretto di S.Siro. I bianconeri vanno in vantaggio con Vlahovic ma poi i gol di Cheddira e Brescianini ribaltano tutto. Ancora Vlahovic trova la rete del pari con un gran gol. Nella ripresa il Frosinone gioca, mentre la Juventus si dimostra disordinata. Solo nell’estremo finale arriva l’ennesimo gol del campionato da palla inattiva con Rugani, sulla preziosa spizzata di Vlahovic. Come contro il Verona, al fotofinish, ma con grandi limiti nella costruzione di gioco. Ennesima doccia gelata invece per il Frosinone, che si conferma la peggior difesa del campionato con 55 gol subiti, di cui 9 su palla inattiva, e rischia ora di essere risucchiato ulteriormente verso la zona retrocessione.

Primo pomeriggio, alle 15 sono scese in campo a Cagliari la squadra di Ranieri e il Napoli di Calzona.

Partita che per uno strano scherzo della casualità finisce con un epilogo in fotocopia a quella appena commentata, tra Juve e Frosinone (tranne che nel punteggio): per la Juventus un gol vittoria, per il Cagliari un pareggio allo stesso minuto dello stesso recupero. Un punto a testa, che per i sardi sembrava perso quanto poi i 3 del Napoli, ridotto ad uno. Gli azzurri, alla prima di campionato di mister Calzona, vengono beffati da Luvumbo. L’angolano, al 96′ e all’ultimo pallone disponibile, insacca su lungo lancio di Dossena pareggiando il vantaggio azzurro targato Osimhen al 65′. Tutto questo, subito dopo un clamoroso gol sciupato da Politano al 90′, il salvataggio di Scuffet e il destro insidioso di Lobotka, sempre in pieno recupero. Punto preziosissimo in ottica salvezza per il Cagliari, che agganciano a 20 punti Sassuolo e Verona. Il Napoli resta nono a quota 37. La zona europea si allontana ulteriormente.

MilanoPost Lecce - Inter 0-4
Lecce – Inter 0-4

Alle 18, in campo l’Inter a Lecce, in formazione forse non di emergenza ma sicuramente lontana da quella titolare. In parte causa affaticamento, in parte per qualche indisposizione e/o infortuni, Inzaghi rinuncia almeno in fase iniziale a Sommer (influenzato) che lascia il posto al secondo, Audero, e la difesa deve fare a meno di Bastoni (riposo) e Acerbi, ancora non pronto dopo l’infortunio, al loro posto Carlos Augusto, con DeVrji Bisseck.  A centrocampo, Frattesi al posto di BarellaSanchez al posto di Thuram con Lautaro , e Asllani a sostituire Calhanoglu. Una mezza rivoluzione, con la quale l’Inter deve fronteggiare un Lecce privo di  Dorgu e Pongracic (squalificati). Ma a giudicare dal risultato, pare proprio che non ci sia soluzione di continuità nemmeno con le “seconde linee”, i nerazzurri filano come un treno e ristabiliscono le distanze con la Juventus a -9. L’Inter la sblocca dopo un quarto d’ora, su perfetto lancio di Asllani scappa Lautaro, resiste all’attacco di due difensori e allunga in rete per l’1-0. Pochi minuti e Mkhitaryan sfiora il raddoppio in diagonale, fuori di un soffio. Per una prima vera occasione del Lecce bisogna aspettare il secondo minuto della ripresa, con Blin che di testa in tuffo manda di poco alto sopra la traversa. Ma è ancora l’Inter che rischia di arrivare subito al raddoppio con Dimarco al 49′, tiro al volo da 6-7 metri forte ma centrale, Falcone ribatte d’istinto. Raddoppio rimandato di qualche minuto appena, al 54′ è Frattesi a marcare il tabellino: Bisseck spacca il centrocampo del Lecce e l’azione viene chiusa dal colpo del centrocampista su palla di Sanchez. Passano altri due minuti e l’Inter colpisce ancora, su assist proprio di Frattesi arriva il 3-0 con la doppietta personale di Lautaro (22° gol in campionato e n.101 in serie A). Partita ormai senza storia, nel finale in campo anche BuchananArnautovic, Barella, Klaassen e l’esordiente (classe 2004) Akinsanmiro. Giusto per non smentire la voglia di goleada dell’Inter, torna al gol anche DeVrij, testata vincente su corner di Dimarco, e la quaterna è nuovamente compiuta, con tanto di ennesimo clean sheet per la porta difesa da Audero, costretto ad una sola parata nell’arco dei 90′. L’Inter non solo non cede un centimetro anche in versione ridotta, ma offre ugualmente spettacolo e aumenta ancora il divario tra sé e la terza, il Milan, bloccato sul pareggio dall’Atalanta a S.Siro.

Milan - Atalanta 1-1
Milan – Atalanta 1-1 con gol di Leao

E veniamo appunto alla partita del Meazza, che dopo 90’+7 si chiude in parità (1-1) con un punto ciascuno ma senza molti squilli. Le squadre si sono affrontate a viso aperto, con predominio territoriale del Milan, ma su ritmi che sono progressivamente calati nell’ultima parte della ripresa, quando ad entrambe faceva forse un po’ comodo non rischiare e accontentarsi di un punto, piuttosto che niente. Partita che parte comunque a razzo con il Milan che trova il vantaggio dopo appena 4′, con Leao che la sblocca con un gol spettacolare.  Ma a pochi secondi dall’intervallo, un intervento scomposto di Olivier Giroud ai danni di Emil Holm causa l’intervento del VAR, l’arbitro Doveri (poi sostituito per una lieve indisposizione) inizialmente non interviene, ma viene richiamato a rivedere l’azione. Check completato e decisione invertita, calcio di rigore per l’Atalanta. Koopmeiners è glaciale nel trasformare il rigore dell’1-1. Nel secondo tempo Leao trova parecchie giocate da fenomeno vero, ma nessuna delle due squadre riesce a fare sua la partita.

Il Milan ferma la corsa dell’Atalanta, ma la squadra di Pioli non torna alla vittoria, nonostante abbia inaridito le fonti di gioco della Dea e abbia meritato qualcosa in più, specialmente nel primo tempo. In tutto ciò sorride il Bologna, che resta da solo al quarto posto in attesa del recupero dell’Atalanta contro l’Inter.

E’ tutto per la domenica, oggi in serata si conclude il turno con Roma-Torino (18.30) e Fiorentina-Lazio (20.45).

I prossimi appuntamenti da venerdì 1° Marzo, con un interessante anticipo tra Lazio e Milan.

Buona settimana a tutti.

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