Il mito dei Pink Floyd a Milano: ultima data del tour dei Big One

Cultura e spettacolo

Domenica 12 maggio si conclude, con la diciassettesima e ultima data, il tour 50 Years Of the Dark Side 2024 dei Big One. Ultimo e imperdibile appuntamento – alle 21.00 al Teatro Nazionale – con lo spettacolo multimediale della popolare formazione veronese, consacrata dalla critica come la migliore tribute band dei Pink Floyd in Europa, con cui celebra i 50 anni di The Dark Side Of The Moon. Uscito il primo marzo del 1973 e continuamente indicato come uno dei capolavori della storia del rock, bestseller per eccellenza degli anni ’70 e quarto album più venduto della storia del pop, il disco dei Pink Floyd non è mai caduto nel dimenticatoio grazie a studi, ricorrenze, tributi e rivisitazioni. Una di queste è opera dei Big One, che dal vivo eseguiranno integralmente l’album insieme ad altri classici dei Pink Floyd, alcuni dei quali epici e mai suonati dal vivo neanche da Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason.

Il Dark Side Tour si conclude dunque a Milano, è partito lo scorso marzo da Roma (Teatro Brancaccio) in un periodo particolarmente fortunato per i Big One: lo scorso 10 gennaio hanno avuto un doppio sold out al Blue Note, il tempio della musica; la loro versione di Comfortably Numb tratta dal DVD Live at Valle dei Templi in Agrigento ha superato le 500.000 visualizzazioni su YouTube; hanno già in calendario a novembre un nuovo tour in Olanda – uno dei paesi europei nei quali sono più presenti. I Big One infatti sono l’unica tribute band del genere a essere chiamata da vari anni in Nord Europa, merito anche dei loro stage show avveniristici: anche la data milanese del Dark Side Tour si avvarrà di audio, luci e video di altissimo livello, perfettamente in armonia con l’immaginario dei Pink Floyd.

I Big One sono nati nel 2005, sono stati protagonisti di spettacolari tour italiani ed esteri grazie ai quali la critica li ha consacrati come la migliore tribute band floydiana in Europa. Durante quasi vent’anni di attività hanno attinto a piene mani dai classici di tutta la produzione dei Pink Floyd, spaziando dal periodo psichedelico di fine anni ’60 fino agli album più recenti, riproponendo in maniera fedele sonorità e arrangiamenti con i quali David Gilmour, Roger Waters, Syd Barrett, Nick Mason e Rick Wright hanno fatto la storia del rock. Ricorda il chitarrista e cantante Leonardo De Muzio: “Siamo l’unico gruppo italiano a suonare questo genere nel Nord Europa, questo ci lusinga molto. Siamo diventati un vero riferimento in quei paesi molto diversi dall’Italia, dove la gente conosce molto più in profondità la musica dei Pink Floyd, non vuole ascoltare solo le hit e ama i brani meno conosciuti”.

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